Proteste in tutto il mondo, in tutta America, ma non solo: monta anche tra i diplomatici americani la protesta contro l’ordine esecutivo del presidente Donald Trump che stabilisce il bando temporaneo agli ingressi in Usa da sette paesi a maggioranza musulmana. Un numero imprecisato di diplomatici ha infatti sottoscritto un memorandum circolato internamente al Dipartimento di Stato. Lo stesso Dipartimento di Stato ha confermato di essere al corrente del messaggio, veicolato attraverso il cosiddetto ‘canale del dissenso’, un canale di comunicazione formale interna attraverso il quale diplomatici possono esprimere le proprie perplessità circa decisioni e politiche adottate.
La replica della Casa Bianca. La Casa Bianca ha respinto le critiche dei diplomatici che hanno manifestato il loro dissenso contro la decisione del presidente Donald Trump sul bando agli ingressi negli Usa da sette paesi a maggioranza musulmana. “Se non aderiscono al programma possono andare”, ha detto il portavoce Sean Spicer interpellato a riguardo dai giornalisti. “Se qualcuno ha problemi con l’agenda si pone la questione se debbano rimanere in quel ruolo o meno – ha aggiunto -. Si tratta della sicurezza dell’America”.
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