Assange accusa Hillary Clinton: fu lei a volere la guerra in Libia
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Assange accusa Hillary Clinton: fu lei a volere la guerra in Libia

Dal fondatore di Wikileaks un nuovo affondo contro la candidata dem. Come mai nulla contro Trump?

Hillary Clinton e Julian Assange
Hillary Clinton e Julian Assange
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5 Novembre 2016 - 11.13


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I meriti di Wikileaks sono innegabili. Ma ultimamente c’è l’impressione che Assange si stia spendendo per danneggiare Hillary Clinton a favore di Trump, alimentando ulteriormente i sospetti di una occulta attività di Putin contro i democratici e a sostegno del miliardario.
Così a poche ore dal voto Julian Assange ha fatto alcune rivelazioni durante l’intervista rilasciata a John Pilger e trasmessa da RT, il network vicino al Cremlino: “La guerra in Libia è stata la guerra di Hillary Clinton. Barack Obama all’inizio si è opposto. E chi è stato a sponsorizzarla? Hillary Clinton. E lo si può vedere chiaramente nelle sue email”.
Assange ha sostenuto poi che Clinton fosse interessata alla guerra in Libia non tanto per il petrolio “a buon mercato” ma perché avrebbe potuto sfruttare il conflitto “nella sua corsa alla presidenza”.
Il fondatore di Wikileaks ha poi parlato della sua vicenda: in occidente ci sono “prigionieri politici. E non sono solo io, ci sono altri casi.Non se ne parla apertamente perché va contro la narrazione dell’establishment occidentale”.
Assange ha raccontato la sua esperienza di prigioniero all’ambasciata ecuadoriana a Londra, dove si trova dal 2012. “Si dice costantemente che io sono stato incriminato senza mai dire che sono già stato scagionato, senza dire che le ragazze [che mi hanno accusato di stupro] hanno dichiarato che la polizia si è inventata tutto, si evita di dire che l’Onu ha bollato tutta la faccenda come illegale e che l’Ecuador, attraverso i suoi gradi di processo formale, ha deciso che io sono in effetti perseguitato politicamente dagli Stati Uniti”.

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