Julian Assange è cittadino onorario di Roma: ma servono sforzi ulteriori per opporsi alla sua estradizione
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Julian Assange è cittadino onorario di Roma: ma servono sforzi ulteriori per opporsi alla sua estradizione

Julian Assange è un cittadino romano, a deciderlo è stata l'assemblea capitolina che ha approvato con 27 voti favorevoli e 2 contrari, la delibera 198 del 2023 per concedere la cittadinanza onoraria al giornalista di Wikileaks

Julian Assange è cittadino onorario di Roma: ma servono sforzi ulteriori per opporsi alla sua estradizione
Julian Assange
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15 Febbraio 2024 - 14.21


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Julian Assange è un cittadino romano, a deciderlo è stata l’assemblea capitolina che ha approvato con 27 voti favorevoli e 2 contrari, la delibera 198 del 2023 per concedere la cittadinanza onoraria al giornalista di Wikileaks, in carcere nel Regno Unito per aver pubblicato file riservati del governo americano che attestavano i crimini di guerra dell’esercito statunitense.

«Come Partito Democratico abbiamo ritenuto opportuno entro la sentenza della Corte Suprema di Londra del 20 febbraio portare in Aula la delibera per il conferimento della cittadinanza onoraria di Roma a Julian Assange, oggi approvata dall’Assemblea Capitolina. Vogliamo continuare a sostenere la battaglia a favore dei diritti umani, della libertà di informazione e di espressione. Per questo come città abbiamo sentito il dovere di promuovere e approvare questo atto per sensibilizzare l’opinione pubblica e farci baluardo nella tutela dei diritti umani». Lo afferma il Gruppo del Partito Democratico in Campidoglio. 

«Concedere ad Assange la cittadinanza onoraria di Roma significa rafforzare il contributo arrivato già a gran voce da tutto il mondo. Il giornalismo non è un crimine e non può costare la vita di uomo solo per aver svolto il suo lavoro di giornalista. Ringraziamo i colleghi di maggioranza e opposizione che hanno condiviso con noi questa importante battaglia».

In una nota, l’ex sindaca di Roma e consigliera M5S Virginia Raggi, la capogruppo capitolina M5S Linda Meleo e il capogruppo capitolino della Civica Raggi Antonio De Santis esultano per la decisione del consiglio comunale.

«Finalmente ce l’abbiamo fatta: la delibera per il conferimento della cittadinanza onoraria a Julian Assange è stata approvata! È un momento di grande soddisfazione per chi, come noi, crede che la Capitale debba lanciare un segnale importante a favore di un uomo i cui diritti fondamentali sono stati ripetutamente violati. Adesso Gualtieri convochi la moglie di Assange, Stella Moris, entro venti giorni per conferirle l’onorificenza. Sarà un grande giorno per Roma e per la libertà di informazione».

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