Il Kosovo verso la nascita di un tribunale speciale per i crimini Uck
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Il Kosovo verso la nascita di un tribunale speciale per i crimini Uck

La Corte costituzionale sancisce il divieto di limitare i diritti personali e questo apre la strada alla nascita di un tribunale speciale che giudichi i crimini commessi dall’Uck.

Il Kosovo verso la nascita di un tribunale speciale per i crimini Uck
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17 Aprile 2015 - 16.10


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/L’iniziativa è appena nata e già scatena reazioni furiose: la Corte Costituzionale del Kosovo ha aperto la strada all’ istituzione di un Tribunale speciale che indaghi su tutti i crimini di guerra commessi nella regione prima e dopo la discussa indipendenza, e lo ha fatto introducendo un nuovo articolo nella Carta fondamentale del Paese, che vieta ogni limitazione della libertà e dei diritti garantiti.

La decisione sta già passando alla storia come “emendamento 24” ma ha già provocato una valanga di critiche:il partito per l’Autoderminazione, che sta all’opposisione e continua a perseguire un linea fortemente nazionalista, maschera i timori di una resa dei conti che coinvolga anche gli ex guerriglieri dell’ “Uck” con un’eccezione procedurale: “La modifica della Costituzione del Paese è in aperta violazione delle leggi del Kosovo e in quanto tale, mira a creare un sistema di giustizia parallelo nel Paese”, dichiara.

Adesso l’ “emendamento 24” è in attesa di essere approvato dal Parlamento, insieme a un disegno di legge che è stato proposto anche dal governo sull’istituzione del Tribunale speciale.Il Tribunale gestirà tutte le denunce contro i combattenti dell’ “Uck” che hanno commesso reati gravi, e contro i quali gravissime accuse sono state formulate in un rapporto elaborato dal relatore del Consiglio europeo,Dick Marty nel gennaio 2011. La più terribile è quella di avere espiantato a forza organi da prigionieri serbi e “rom”per venderli poi sul mercato illegale dei trapianti.

L’ ambasciata degli Stati Uniti a Pristina invece plaude alla decisione della Corte ed alla nascita della nuova corte:”E ‘importante che il Kosovo gestisca le accuse che appaiono nella relazione del Consiglio europeo 2011, al fine di andare avanti e dimostrare il suo costante impegno per lo stato di diritto – si legge in un comunicato dell’ufficio diplomatico – siamo consapevoli del fatto che per alcuni questaè una decisione difficile, ma tutto questo ha a che fare con singole persone e non con la guerra di liberazione del Kosovo”.
Per la regione autonoma la cui indipendenza è riconosciuta dalla metà del mondo sembra dunque aprirsi una fase nuova e particolarmente controversa: in un luogo in cui il funzionamento dei tribunali ordinari si è ampiamente dimostrato critico, sarà davvero complicato far funzionare una Corte speciale che giudichi persone oggi collocate spesso ai vertici dell’organizzazione statale.

Fonte: Ibna

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