Un “consiglio di bilancio” per monitorare la spesa pubblica, reclutando “studenti, domestici e perfino turisti” per sguinzagliarli come agenti delle tasse sotto copertura. Anche questa trovata è nella lettera inviata dal ministro delle finanze greco, Yanis Varoufakis, all’Eurogruppo per ottenere il prolungamento del finanziamento sul debito. Nella lettera, svelata dal Financial Times, Atene chiede di avviare il “confronto tecnico” su sette riforme e l’avvio delle discussioni su “un possibile seguito degli accordi”, ovvero un nuovo programma.
La lotta all’evasione con studenti e turisti sotto copertura rappresenta l’aspetto più innovativo. Il ministro lo chiama “schema per la lotta all’evasione dell’Iva con informatori” e prevede che un “gran numero di osservatori saltuari” aiuti il governo a dare la caccia a chi tenta di non pagare l’Iva. La lettera non sblocca ancora aiuti. Secondo fonti Ue, il negoziato tecnico che porterà allo sblocco della tranche di aiuti “è ancora in alto mare”, Tale processo, si precisa, non passa per i ministri ma per le istituzioni, cioè la ex Troika formata da Ue, Bce ed Fmi.
Il Governo greco deve “accelerare, approfondire ed estendere i rapporti con le istituzioni (ex Troika, ndr)”, per poter mandare avanti i negoziati con l’Ue che porteranno allo sblocco della tranche di aiuti. E’ quanto fanno sapere fonti Ue vicine al dossier. Una uscita della Grecia dall’euro è possibile e provocherebbe un forte shock nell’Eurozona, ma non innescherebbe una crisi sistemica come avvenuto nel 2012. Lo scrive l’agenzia Fitch. Berlino non ritiene che vi siano le condizioni per un anticipo sui versamenti concordati con Atene nel quadro dell’ultima tranche di aiuti. Lo ha detto il portavoce del ministro delle Finanze Martin Jaeger.
Il premier greco Alexis Tsipras esclude ancora una volta l’opzione di un’uscita di Atene dall’euro, “perchè io amo l’Europa”, dice in un’intervista allo Spiegel, secondo un’anticipazione.