Ucraina: per l'Onu sono oltre 6 mila i morti
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Ucraina: per l'Onu sono oltre 6 mila i morti

Oggi a Bruxelles un vertice Ue-Russia-Ucraina sul contenzioso del gas, mentre a Ginevra si incontreranno Lavrov e Kerry

Ucraina: per l'Onu sono oltre 6 mila i morti
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2 Marzo 2015 - 10.50


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Il numero delle persone uccise in Ucraina orientale dallo scoppio degli scontri nell’aprile 2014 ha superato la soglia dei 6000: ad affermarlo è stato l’Ufficio dell’Alto commissario Onu per i diritti umani delle Nazioni Unite.

Secondo il documento l’escalation delle violenze nelle ultime settimane, in particolare vicino all’aeroporto di Donetsk e nella zona di Debaltsevo, ha provocato centinaia di morti, sia civili che militari.

L’alto commissario Zeid Raad Al Hussein, in un comunicato, ha denunciato una “spietata devastazione dei civili e infrastrutture”, dove “donne, bambini, vecchi e gruppi vulnerabili sono particolarmente colpiti”. E anche la condizione delle persone rimaste nelle zone controllate da gruppi armati, ha aggiunto, è diventata “insostenibile”.

Nel rapporto si parla inoltre arresti arbitrari, torture e sparizioni forzate commessi principalmente dai gruppi armati, ma anche, in alcuni casi, da parte delle forze ucraine. Si evidenzia anche la situazione particolarmente difficile delle centinaia di migliaia di sfollati a causa del conflitto.

“E’ indispensabile che tutte le parti rispettino le decisioni degli accordi Minsk e cessino i bombardamenti indiscriminati e le ostilità che hanno creato una situazione orribile per i civili, in flagrante violazione delle legge umanitarie internazionali e dei diritti dell’uomo” , ha detto l’Alto Commissario.

Leggi anche:  Kholodomor: il freddo come arma russa per piegare l’Ucraina mentre Kiev resiste ancora

Intanto per oggi è previsto un incontro a Ginevra tra il ministro degli Esteri russo Serghiei Lavrov e il segretario di stato Usa John Kerry, mentre a Bruxelles è prevista una riunione Ue-Mosca-Kiev sul conflitto del gas tra Russia e Ucraina, che rischia di avere ripercussioni anche sul transito del metano russo verso l’Europa.

I capi della diplomazia russa e americana discuteranno della crisi nel Donbass e, probabilmente, del dibattito in corso negli Usa sull’eventualità di nuove sanzioni Usa contro la Russia, anche se per ora la tregua nell’est ucraino sembra reggere.

A Bruxelles invece si incontreranno il ministro dell’Energia russo, Alexander Novak, l’ad del colosso del gas russo Gazprom, Alexiei Miller, il ministro dell’Energia ucraino Vladimir Demchishin, il capo della società energetica ucraina Naftogaz, Andrei Kobolev, e il vicepresidente della Commissione europea, nonchè commissario per l’Unione energetica, Maros Sefcovic.

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