I toni tra Unione Europea e Mosca si fanno di giorno in giorno più aspri. Mentre Bruxelles annuncia nuove sanzioni contro la Russia, Valdimir Putin fa sapere la sua. Il presidente uscente della Commissione europea Josè Manuel Barroso ha chiesto spiegazioni sui soldati di Mosca in Ucraina, e il capo del Cremlino ha risposto con una minaccia: “Se voglio, prendo Kiev in due settimane”. Intanto è il ministro degli esteri russo Serghiei Lavrov che ha rassicurato la comunità internazionale spiegando che “non ci sarà un intervento militare russo in Ucraina, Mosca è per una soluzione esclusivamente pacifica di questo gravissima crisi, di questa tragedia”.
Il ministro russo ha aggiunto che Mosca invita l’Occidente a “sedersi e a discutere, invece di minacciare sanzioni”. In ogni caso Mosca “non sbatterà la porta in caso di nuove sanzioni occidentali e non uscirà dal Wto”. Lavrov ha sottolineato inoltre che “la decisione del consiglio europeo dimostra che l’inerzia delle sanzioni resta molto forte”.
Putin: negoziati per nuovo stato nell’est, la Novarossia – Il presidente Putin ha chiesto “negoziati immediati” su quella che ormai chiama “Novorossia” – Nuova Russia. Al centro della discussione deve esserci la creazione di uno Stato nell’Ucraina dell’est: “dobbiamo proteggere gli interessi legittimi delle persone che ci vivono” ha dichiarato. Poi il portavoce del Cremlino ha precisato ai giornalisti che Putin è stato frainteso: intendeva solo “negoziati inclusivi interni”. Un’altra correzione di rotta avviene nell’intervista a una emittente russa: il presidente russo parla di un ordinamento federalista e non di un nuovo stato.
Nell’intervista, Putin si rivolge anche all’Occidente: la Russia colpirà i paesi europei con diverse contro-sanzioni. “Sarà difficile per i paesi europei riconquistare il mercato russo, dove stanno sbarcando nuovi importatori dall’America latina e dalla Cina”.
Mogherini: Putin non ha mai rispettato gli impegni presi – E arriva il primo intervento del ministro degli Esteri italiano, Federica Mogherini, dopo la nomina a capo della diplomazia dell’Unione Europea: Putin “non ha mai rispettato gli impegni presi in diversi contesti” sulla crisi in Ucraina, per risolvere la quale, comunque, “la diplomazia non ha alternative”.
“È interesse dell’Ucraina, dell’Europa e della Russia che la crisi abbia una soluzione politica e non una soluzione militare, che semplicemente non esiste”, ha sottolineato la neo ‘Lady Pesc’, “Ma ogni volta che si sono gettate le premesse per un’intesa, gli sviluppi sul terreno l’hanno smentita. Putin non ha mai rispettato gli impegni presi in diversi contesti, a Ginevra, in Normandia, a Berlino. Ha sprecato l’opportunità di dare una svolta, esercitando la sua influenza sui separatisti, in occasione dell’abbattimento dell’aereo malese”.
Il presidente russo ha inoltre sollecitato l’istituzione di una “statalità” russofona nel sudest dell’Ucraina. “La distanza tra impegni e comportamenti concreti è stata enorme, ora c’è questo nuovo sviluppo che metterebbe ulteriormente in discussione l’integrità territoriale, la tenuta stessa del Paese”, ha proseguito Mogherini, “Per me in questa fase è essenziale sostenere il principio che un Paese possa scegliere l’opzione europea senza per questo danneggiare o minacciare la Russia. È una scelta positiva, quella della strada europea. E così dev’essere percepita. Con questa idea abbiamo costruito l’idea di partnership con Mosca” che in questo momento, “per volontà di Putin, non c’è più: la Russia in questo momento non è più partner strategico, ma rimane strategica del nostro continente”.
Kiev, truppe russe a Donetsk e a Lugansk –
Il ministro della difesa ucraino, Valeri Gheletei, ha affermato che truppe russe sono presenti a Donetsk e nell’aeroporto di Lugansk, dove sono in corso “aspri combattimenti” tra militari di Kiev e reparti russi. Lo riferisce la tv ucraina Inter. All’aeroporto di Lugansk sono in corso combattimenti tra parà ucraini e un battaglione corazzato delle forze armate russe: lo rende noto l’ufficio stampa dell’ operazione militare ucraina nell’est ucraino contro i separatisti filorussi.
Ribelli, abbattuto caccia e presi 108 soldati – I ribelli filorussi dell’est ucraino hanno rivendicato oggi di aver abbattuto un caccia Sukhoi 27 nei cieli della regione di Donetsk, vicino al villaggio di Merezhki. Lo riferisce Ria Novosti. Secondo il sito russo Lifenews, inoltre, i separatisti avrebbero fatto prigionieri 108 militanti del battaglione Donbass (costituito dalla Guardia nazionale) nei pressi di Ilovaisk, nella stessa regione.