Le forze di Kiev sono arrivate 20 miglia a sud di Donetsk anche se un attacco contro i ribelli filo-russi non sembra imminente, forse per lasciate tempo alla diplomazia di trovare un accordo. Una colonna di carri armati, veicoli blindati e camion lunga un chilometro e mezzo è arrivata ieri da Mariupol ed è stata schierata nell’area, mentre si scavano trincee nei campi vicino al villaggio di Olenivka. Le forze lealiste stanno cercando di circondare le due roccaforti degli insorti dell’est, Donetsk e Lugansk. dopo aver riconquistato diverse città, tra cui Slavjansk .
Il presidente Poroshenko e altri funzionari ucraini docono di aver ordinato che le operazioni contro i ribelli siano condotte in modo da non causare perdite tra la popolazione civile, ma questa regola non sembra essere stata osservato sul terreno, almeno secondo le testimonianze raccolte a Lugansk. Se le forze di Kiev sono superiori a quelli di ribelli negli uomini e materiali, in linea di principio non possono sfruttare appieno questi benefici nell’area di Donetsk, che accoglie un milione di abitanti o di Lugansk, che ne conta cinquecentomila.
Stanislav Retchinskiï, consigliere del ministro degli Interni ha confermato alla radio ucraina che “truppe ed equipaggiamenti sono stati ammassati nei pressi di queste città mentre fra i ribelli si diffondono caos e nervosismo”. Secondo lui le forze di Kiev “entro due o tre giorni daranno vita ad una nuova fase della campaggna antiterrorismo e stanno preparando sorprese per i ribelli di Donetsk”, forse incursioni di reparti speciali.
Intanto continua la lunga serie di uccisioni: nelle ultime ore é toccato ad almeno tre militari ucraini, due uomini sono morti quando il loro veicolo corazzato è saltato su una mina nella regione di Donetsk ed un terzo nella regione di Lugansk, dove un camion militare è incappato in un agguato. Durante le ultime 24 ore ci sono stati anche 27 feriti nelle file lealiste, mentre gli insorti non danno conto delle loro perdite.
Sul fronte diplomatico, anche se i contatti tra l’Ucraina, Russia e Occidente continuano non si registra alcun progresso immediato circa le condizioni imposte da Kiev per un nuovo cessate il fuoco, che Mosca invece vorrebbe “incondizionato”.Berlino e Parigi hanno esortato Kiev a mostrare “moderazione”ed in un colloquio telefonico Angela Merkel e Francois Hollande hanno preso atto della volontà espressa da Poroshenko di “fare quel che è necessario in termini militari risparmiando i civili”.
I due leader europei devono avere nei prossimi giorni un “contatto” con il presidente Vladimir Putin, a cui chiederanno di “fare pressione” sui separatisti per farli negoziare. La Merkel potrebbe anche avere l’opportunità di parlare direttamente con il leader russo domenica prossima a Rio De Janeiro a margine della finale dei mondiali di calcio. Il governo ucraino avrebbe individuato ancne una sede per nuovi, possibili colloqui di pace: dovrebbe essere la città di Svyatohirsk, situata a nord-est di Donetsk e dove si trova un antico monastero ortodosso del 15esimo secolo.