Continua l’offensiva bellica in Ucraina, dove i militari di Kiev sono andati all’assalto dei filorussi. Almeno una dozzina di morti accertati, numerosi feriti e quattro elicotteri abbattuti: è il bollettino provvisorio della giornata di guerra civile combattuta nel russofono sud-est ucraino, dove Kiev ha rilanciato la sua offensiva militare a Sloviansk, roccaforte della rivolta separatista filorussa. E nuovi scontri di piazza sono esplosi a Odessa, sul Mar Nero, tra secessionisti e filo Kiev: 38 persone sono morte in un incendio scoppiato a seguito dei tafferugli.
Nel blitz di questa mattina dell’esercito ucraino a Sloviansk sono stati impiegati una ventina di elicotteri, di cui quattro sarebbero stati abbattuti, con un pilota morto e un altro catturato. A riferirlo, la tv filo Cremlino Russia Today. Il ministero della difesa ucraino ha confermato l’abbattimento vicino a Sloviansk di due elicotteri Mi-24 con l’aiuto di un complesso portatile per la difesa aerea. «Ci sono un pilota morto e dei feriti», ha scritto su Facebook il ministro.
Ma l’offensiva non si è fermata qui. Le forze militari ucraine infatti, hanno lanciato un attacco non solo a [url”Sloviansk”]http://www.globalist.it/Detail_News_Display?ID=57425&typeb=0&Ucraina-nuovi-scontri-a-Donetsk-molti-feriti[/url] ma anche a Kramatorsk, che si trova ad una 20 di km di distanza. Lo riferisce il ministro dell’interno ucraino Arsen Avakov. La notizia è stata confermata anche dalle forze di autodifesa filorusse.
Secondo Kiev gli elicotteri abbattuti sarebbero 2, mentre per i filorussi, così come confermato dalla tv Russia24, gli elicotteri caduti sarebbero tre. Regna dunque una grande confusione sul bilancio di questo ennesimo attacco in Ucraina. Sale il numero delle vittime filorusse negli scontri: secondo Viaceslav Ponomariov, autoproclamato sindaco di Sloviansk citato da Interfax, sono morti tre attivisti delle forze di autodifesa e due civili, uno dei quali sarebbe stato schiacciato da un blindato, stando alla tv Rossia 24.
Intanto è scoppiata una maxi rissa a Odessa, Ucraina orientale, tra filorussi e filo Kiev, quest’ultimi sostenuti dagli ultra della locale squadra di calcio.
Filorussi abbandano la Procura di Lugansk – I separatisti filorussi intanto, hanno abbandonato la sede della procura a Lugansk, Ucraina orientale, occupata il 29 aprile scorso. Lo rende noto la procura stessa, riferendo che gli attivisti hanno lasciato l’edificio dopo un negoziato con le autorità.
I ribelli accusano Kiev: non laciano andare donne e bambini – Le forze di autodifesa filorusse di Sloviansk sostengono che le forze armate ucraine hanno circondato la città e non consentono a donne e bambini di andarsene. «Tutte le strade che conducono dentro e fuori la città sono state isolate. Nessuno, neppure donne e bambini, è in grado di lasciare la città. Ci può essere carenza di cibo e acqua potabile», ha dichiarato un portavoce delle forze filorusse, citato da Interfax.
Slaviansk circondata, presi 9 checkpoint – Le forze ucraine hanno preso il controllo di nove checkpoint dei filorussi. Lo rende noto il ministro dell’interno Arsen Avakov, chiedendo agli abitanti di Slaviansk e di Kramatorsk di restare a casa e di chiudere le finestre. Avakov ha denunciato che «i terroristi hanno aperto il fuoco con armi pesanti contro le forze speciali ucraine, compresi lanciamissili e sparano nascondendosi dietro ai civili, usando grandi immobili residenziali».
Occupate le ferrovie di Donetsk, stop treni – I separatisti filorussi si sono impossessati del centro di controllo per la rete ferroviaria nella regione orientale di Donetsk, tagliando l’elettricità e impedendo la circolazione dei treni. Lo rende noto un portavoce delle ferrovie locali.
Mosca: raid fa saltare accordi Ginevra – Mosca ha chiesto all’Osce di prendere misure per fermare “l’operazione punitiva” delle autorità di Kiev nell’est dell’Ucraina. Lo rende noto da Vienna il rappresentante russo all’Osce Andrei Kelin, citato da Itar-Tass. Secondo il Cremlino, poi, il raid “punitivo di Kiev distrugge gli accordi di Ginevra”. “Utilizzando l’aviazione per sparare su località di civili, il regime di Kiev ha lanciato un’operazione punitiva’ e sta distruggendo tutte le speranze per l’attuazione degli accordi di Ginevra”, ha dichiarato il portavoce di Putin.
Ue, gas garantito fino a fine maggio – Non ci saranno interruzioni nelle forniture di gas, almeno per ora, perchè sono state garantite fino alla fine di maggio. Questa l’assicurazione fornita dal commissario Ue all’energia Guenther Oettinger al termine dell’incontro avuto a Varsavia con i ministri dell’energia di Ucraina e Russia. Il commissario ha riferito che entro il mese di maggio ci saranno altri due incontri trilaterali. “Non vogliamo una escalation della situazione nel campo del gas”, ha sottolineato Oettinger.