Ennesima prova di debolezza delle autorità libiche. Un gruppo di uomini armati vicini ad uno dei candidati non eletti ha fatto irruzione nella sede del Parlamento (General National Congress) di Tripoli aprendo il fuoco. Secondo quanto ha riferito il portavoce Omar Hmeidan diverse persone sono state ferite.
Nel parapiglia successivo all’irruzione i deputati presenti sono fuggiti mentre era in corso il voto sul prossimo premier. Secondo i media libici Ahmed Mitig è arrivato primo con 67 voti seguito da Omar Al Hassi, con 34 voti su 152 dei presenti in aula. Il primo imprenditore di Misurata, il secondo accademico di Bengasi, erano i favoriti su una lista di 7 candidati. Per essere eletto il nuovo premier dovrà però raggiungere un minimo di 120 voti nella successiva votazione in parlamento. Stamane nessuno dei sette candidati ‘superstiti’ era riuscito a superare la soglia del 50% dei voti.
Il futuro primo ministro sostituirà l’attuale, Abdullah al Thani, che il 13 aprile ha annunciato le dimissioni dopo solo 5 giorni in carica in seguito a un attentato a Tripoli contro di lui e la sua famiglia, da cui sono usciti indenni. Il futuro premier rischia di restare in carica solo per pochi mesi, ovvero sino alle elezioni di una Camera dei rappresentanti, organismo che sostituirà il Gnc e che eleggerà a sua volta un nuovo capo del governo.