Mosca vs Kiev: viola gli accordi di Ginevra
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Mosca vs Kiev: viola gli accordi di Ginevra

La Russia attacca: il governo di Kiev ha violato l’accordo siglato il 17 aprile a Ginevra per placare le violenze. Lavrov: ma noi fermeremo la guerra civile.

Mosca vs Kiev: viola gli accordi di Ginevra
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21 Aprile 2014 - 12.10


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Mosca accusa Kiev di non fare nulla per eliminare le cause della profonda crisi ucraina, violando cosi’ grossolanamente gli accordi di Ginevra. Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Serghiei Lavrov. ”Gli accordi di Ginevra non specificano l’arco temporale ma le misure devono essere prese urgentemente”, ha osservato.

E’ impossibile isolare la Russia, che metterà fine a qualsiasi tentativo di scatenare una guerra civile in Ucraina, ha aggiunto il ministro sottolineando che la dichiarazione di Kiev, secondo cui il Maidan (piazza) si può mantenere occupato è “inaccettabile”.

Da parte sua, il leader del Cremlino Vladimir Putin ha promulgato la legge che rende più facile e veloce ottenere la cittadinanza per i madrelingua russi i cui ascendenti diretti vivono o abbiano vissuto in Russia o in un territorio che faceva parte dell’impero russo o dell’Urss. La legge riduce i tempi e le difficoltà dell’iter, stabilendo che ogni richiesta deve essere valutata entro tre mesi.

Mostra intanto già le prime incrinature la tregua pasquale seguita all’accordo di giovedì scorso a Ginevra sulla drammatica situazione ucraina. La notte scorsa una sparatoria nei pressi di un posto di controllo eretto dai separatisti filo-russi a Bilbasivka, villaggio a 18 chilometri da Slaviansk, città orientale in mano agli insorti, ha causato cinque morti (tre filo-russi e due assalitori.

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L’autoproclamato sindaco Viaceslav Ponomarev ne ha subito approfittato per chiedere al presidente russo Vladimir Putin diinviare truppe “a protezione della popolazione locale russofona”o, se ciò non è possibile, armi perché – ha spiegato – “non ne abbiamo abbastanza mentre i militari ucraini hanno aerei e blindati”.  Ponomarev ha inoltre decretato il coprifuoco in tutta la città di Slaviansk, a tempo indeterminato, da mezzanotte alle 6 di mattina. Infine, una truculenta minaccia al ministro dell’Interno ucraino, Arsen Avakov, nell’est del Paese per ispezionare le unità della Guardia nazionale di Kiev dispiegateper fronteggiare i separatisti. “Se verrà a Slaviansk – ha dichiarato – sarò il primo a sparargli”.

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