Oltre 500 case sono state distrutte da un vasto incendio divampato nella città portuale di Valparaiso, a circa 120 chilometri da Santiago, in Cile, costringendo all’evacuazione 3mila abitanti della zona. Almeno 11 persone sono morte, lo riferisce la Cnn.
La presidente Bachelet ha decretato lo stato di emergenza chiamando in campo l’esercito.
Le fiamme, scoppiate in un area boschiva alla periferia, si sono rapidamente estese ad una dozzina di quartieri. Le fiamme hanno bruciato per ora 660 acri (circa 267 ettari). “È il peggior disastro mai visto a Valparasio”, ha detto il comandante della regione temendo che le fiamme si propaghino nel centro della città.
A rendere difficile la situazione il forte vento che alimeta le fiamme che avanzano senza controllo, riferiscono gli uomini impegnati nei soccorsi.
Oltre che un importante porto, Valparaiso è una città d’arte, dal 2003 patrimonio dell’Unesco. “Abbiamo terrore che le fiamme arrivino nel centro – ha dichiarato Ricardo Bravo, il governatore della regione – è la peggiore catastrofe che abbia mai colpito Valparaiso”. In città che, a causa dell’incendio, anche il blocco della fornitura di energia e di acqua.