Ventimiglia, incendia casa della cognata dopo una lite: muore, ustionata la donna
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Ventimiglia, incendia casa della cognata dopo una lite: muore, ustionata la donna

Il diverbio per un debito non saldato. Protagonisti una coppia di origini bresciane e il cognato, Gaetano Pedalino, 69 anni, morto ustionato.

Vigili del fuoco
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6 Dicembre 2016 - 16.53


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Ha versato della benzina all’interno dell’abitazione della cognata e poi ha appiccato il rogo. Un morto e una ferita nell’incendio divampato al culmine di una lite familiare per questioni economiche a Ventimiglia. La tregdia si è consumata questa mattina intorno alle 11 in una abitazione di via Sant’Anna, al civico 36.  Ad appiccare le fiamme un uomo, cognato della proprietaria di casa che si trovava nell’abitazione – una villetta in zona Gallardi – con la donna e il marito di lei. 

Il movente: un debito non saldato e poi un litigio. Un cocktail pericoloso che è sfociato in un incendio e nella morte di un uomo, Gaetano pedalino di 69 anni. Il fatto è avvenuto a Ventimiglia in una villetta di via Sant’Anna nella zona del popoloso quartiere popolare delle Gallardi ed i protagonisti di questa vicenda sono una coppia originaria di Brescia, Salvatore Lombardo e Rosina Natale e Pedalino, ossia il marito della sorella della donna. 
La ricostruzione affidata ai carabinieri di Ventimiglia, racconta che il cognato sarebbe giunto a casa della coppia con in mano una tanica di benzina, per poi dirigersi verso la mansarda della villetta per appiccare il fuoco. Il cognato aveva telefonato alla coppia minacciando che avrebbe dato fuoco alla casa se i due non avessero regolato un debito: i coniugi, da quanto si è appreso, avrebbero messo in vendita la mansarda della villetta proprio per saldare il debito. Pedalino, ha appiccato il fuoco: i Lombardo, accorsi nel locale, hanno visto il cognato avvolto dal fumo e lo hanno soccorso, ma è quasi subito morto asfissiato. Nel tentare di salvare il cognato, la donna si è procurata delle ustioni al volto e all’addome, così gravi che è stato necessario il trasporto con l’elisoccorso al centro ustionati di Villa Scassi a Genova. Il marito invece è rimasto ferito ad una mano. 
Le fiamme sono state spente dagli uomini del 115 di Ventimiglia e sul luogo della tragedia è giunto anche il magistrato Marco Zocco che ha aperto un’inchiesta su questo dramma familiare.

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