Le autorità statunitensi hanno ordinato a tutti gli americani nello Yemen di lasciare “immediatamente” il Paese dove si teme sia imminente un attentato terroristico. Lo ha annunciato il dipartimento di Stato. Da sabato Washington ha diramato un allerta terrorismo globale ed ha chiuso fino a sabato 10 agosto 28 fra ambasciate e consolati in paesi musulmani.
Ma da subito si è capito che lo Yemen è diventato il posto più pericoloso per gli americani dopo che sono emerse intercettazioni tra il capo di al Qaeda, l’egiziano Ayman al Zawahiri e il capo della branca locale, al Qaeda nella Penisola Arabica, Naser al-Wuhayshi. Anche Francia e Gran Bretagna hanno chiuso le loro ambasciate.
Nelle ultime settimane i servizi segreti tengono sotto controllo da vicino alcuni gruppi affiliati ad al Qaeda che stanno preparando un’azione contro gli Stati Uniti e i Paesi occidentali. “È una minaccia molto più alta del normale”, hanno detto le fonti a Cnn e un funzionario americano ha dichiarato che questa volta il pericolo “va ben oltre le solite chiacchiere”.
Le sedi consolari in allerta, oltre a quella di Sanaa in Yemen, sono localizzate in Medio Oriente, Africa e Asia. Nella lista sono incluse le ambasciate in Iraq, Egitto, Libia, Arabia Saudita e Afghanistan e in altri 11 Paesi, insieme ai consolati in Iraq, Arabia Saudita e Emirati Arabi Uniti.
Il leader di al Qaida, Ayman al Zawahiri, ha accusato gli Stati Uniti di aver complottato con l’esercito egiziano per la destituzione del presidente islamista Mohamed Morsi, arrestato dai militari un mese fa. L’accusa è contenuta in un messaggio audio pubblicato su un forum di jihadisti.
Stesse misure di sicurezza per Regno Unito, Francia e Italia – Dopo aver chiuso l’ambasciata da domenica fino a sabato, il governo britannico ha ordinato l’evacuazione di tutto lo staff diplomatico dallo Yemen per il timore di un attentato imminente da parte di al Qaeda.
Anche la Francia ha chiuso la legazione a Sanaa e, come ha riferito oggi il ministro degli Esteri, Emma Bonino, anche l’ambasciata d’Italia “è chiusa al pubblico”.