Treno deraglia in Spagna: almeno 80 morti
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Treno deraglia in Spagna: almeno 80 morti

Un treno della compagnia Alvia che copre la tratta da Madrid a Ferrol è deragliato in prossimità della stazione di Santiago di Compostela: viaggiava a 190 km/h in curva.

Treno deraglia in Spagna: almeno 80 morti
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25 Luglio 2013 - 10.39


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Tragedia a Santiago de Compostela, in Spagna. Un treno ad alta velocità (Alvia), in arrivo nella città della Galizia, è deragliato mercoledì sera a poca distanza dalla stazione, provocando una strage: il drammatico bilancio delle autorità locali è di almeno 80 morti e 178 feriti (20 molti gravi e 3 non ancora identificati), su 222 persone che erano a bordo.

Tra le vittime della strage di Santiago figurerebbe anche un giovane italiano, originario della Sicilia ma che vive all’estero. Lo si è appreso da fonti galiziane dei soccorritori, ma mancano conferme ufficiali. La lista delle 80 vittime finora accertate sarà diffusa alle 22.

Rajoy, due inchieste in corso su incidente – Il presidente del governo spagnolo ha detto che sono in corso due inchieste sull’incidente: una giudiziaria a e una della commissione sugli incidenti ferroviari del ministro delle infrastrutture. Le due inchieste sono naturalmente coordinate, ha detto Rajoy in Tv.

Il premier spagnolo ha annunciato tre giorni di lutto nazionale in Spagna. Visibilmente addolorato, Rajoy si è recato sul punto in cui la motrice è uscita dai binari e poi dai tecnici e dai responsabili della Renfe, la società che gestisce le ferrovie spagnole, si è fatto spiegare com’è avvenuto il deragliamento e quali potrebbero essere le cause. Nella sua visita Rajoy è stato accompagnato dal ministro dello sviluppo, Ana Pastor – dalla notte scorsa a Santiago – e dal presidente della Galizia, Alberto Nunez Feijoo.

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Il conducente, che ha subito lievi ferite, dopo l’incidente ha affermato che il treno stava viaggiando a 190 chilometri all’ora in una curva “chiusa” in cui la velocità è limitata a 80. Uno dei due conducenti hanno fatto una telefonata, dopo il deragliamento, e continuava a ripetere: “deragliato, cosa posso fare, cosa faccio”, secondo l’edizione online di La Voz de Galicia.

Il macchinista ora è in stato di fermo, in ospedale, su decisione del tribunale. Quando i primi soccorritori lo hanno aiutato ad uscire [url”Francisco José Gazón Amo”]http://www.globalist.it/Detail_News_Display?ID=47202&typeb=0&Il-macchinista-del-treno-diceva-che-goduria-andare-veloci[/url] era sconvolto, ha raccontato una coppia di sposi scampata alla tragedia, e ripeteva “voglio morire, voglio morire”.

Una persona che partecipò nel 2011 al viaggio inaugurale della tratta ha riferito ai media che in corrispondenza della curva il treno ebbe come un sussulto, mentre per gli 80 chilometri precedenti era rimasto stabile. I tecnici della procura, delle ferrovie e del ministero sono al lavoro per accertare le cause che hanno determinato la tragedia: se si tratti di un errore umano, di un guasto tecnico oppure di una coincidenza di entrambe le cose.

Impressionanti le immagini dell’incidente – tale lo considera per il momento il governo spagnolo – di cui non si conoscono ancora con certezza le cause, avvenuto alle 20.40 locali circa all’imbocco di un viadotto, all’altezza di una curva molto stretta: tutti i 13 vagoni del convoglio, in viaggio fra Madrid e Ferrol con 240 persone a bordo, sono usciti dai binari, schiantandosi con un boato secondo il racconto di testimoni, alcuni dei quali hanno parlato di “un’esplosione”.

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Diversi vagoni si sono piegati su un lato, mentre almeno uno si è ribaltato e ha preso fuoco. Le prime foto hanno potuto mostrare anche alcuni corpi senza vita coperti alla meno peggio e feriti attorno ai quali si affannavano i soccorritori. Dopo le prime ore di incertezza – quando non si escludeva neanche lo spettro del terrorismo, facendo ripiombare il Paese nell’incubo dell’11 marzo 2004 – è stata la portavoce del governo spagnolo ad affermare che l’ipotesi sulla quale si sta lavorando è quella dell’incidente. Un errore umano, secondo le prime ricostruzioni del macchinista uscito miracolosamente illeso, che racconta di come il convoglio abbia imboccato la curva a gran velocità, di molto superiore al limite degli 80 km/h. Il disastro ha oscurato il giorno d’avvio dei festeggiamenti in vista della ricorrenza di San Giacomo, patrono di Spagna e della Galizia, il cui legame con la città fa di Santiago de Compostela una delle grandi mete del pellegrinaggio cristiano in Europa, con visitatori da mezzo mondo.

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Annullate le feste di Santiago. In seguito all’incidente del treno sono state annullate le feste di Santiago il cui inizio era previsto per domani. Lo ha reso noto l’amministrazione della Galizia. Sul convoglio vi erano molti pellegrini che stavano recandosi a Santiago de Compostela. Non si hanno ancora notizie se sul convoglio vi fossero anche italiani. Intanto le autorità hanno lanciato un appello per la donazione di sangue ed hanno istituito un numero diretto per avere notizie: +34 981551100. Sul posto si sta recando il ministro dei Lavori pubblici, Ana Pastor che sarà raggiunta domani dal premier, Mariano Rajoy.

Prima ipotesi: incidente. La prima ipotesi che gli inquirenti stanno seguendo per il disastro ferroviario avvenuto questa sera nel nord ovest della Spagna è quella dell’incidente. Lo ha detto una portavoce del governo spagnolo.

Papa Francesco, in un telegramma di cordoglio inviato all’arcivescovo di Santiago de Compostela, mons. Julian Barrio Barrio, si dice “profondamente addolorato” per il tragico incidente ferroviario di ieri sera. “Con sentimenti di intenso dolore”, il Pontefice invia a “quanti hanno sofferto questa disgrazia e ai loro familiari” la sua “vicinanza spirituale”, il suo “fraterno affetto” e la sua “emozionata solidarietà”.

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