Addio a Mario Di Cuonzo e Giuseppe Cicciù, i due ferrovieri morti nell'incidente del Frecciarossa
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Addio a Mario Di Cuonzo e Giuseppe Cicciù, i due ferrovieri morti nell'incidente del Frecciarossa

Terribile incidente sulla linea ad alta velocità all'altezza di Casal Pusterlengo (in provincia di Lodi).

Mario Di Cuonzo e Giuseppe Cicciù
Mario Di Cuonzo e Giuseppe Cicciù
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6 Febbraio 2020 - 09.32


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Stamane un terribile incidente sulla linea ad alta velocità all’altezza di Casal Pusterlengo (in provincia di Lodi): un treno è deragliato e alcune vetture si sono ribaltate. Morti entrambi i macchinisti. Diversi i feriti.

“La prevenzione è da sempre l’arma migliore!”: è l’ultimo post su Facebook scritto nello scorso ottobre da Giuseppe Cicciù, uno dei due macchinisti morti questa mattina nel deragliamento del treno nel lodigiano.

Sono Giuseppe Cicciù, di 51 anni, di Reggio Calabria, e Mario Di Cuonzo, di 59, originario di Capua (Caserta), i due macchinisti morti nel deragliamento del treno avvenuto questa mattina nel lodigiano.

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, appresa la notizia del deragliamento del treno nel lodigiano, ha espresso il suo cordoglio per i ferrovieri Giuseppe Cicciù e Mario Di Cuonzo, “due nuove vittime del lavoro”, e si è augurato che si faccia presto luce sulla dinamica del grave incidente, per garantire il diritto dei cittadini alla sicurezza nei trasporti.

“Lavorava da tanti anni come macchinista, è stato uno dei primi sui nuovi treni dell’Alta velocità. Era una persona con grande esperienza, non certo un ragazzino, non era certo uno appena arrivato”: così il segretario lombardo della Fit Cisl Giovanni Abimelech descrive all’Ansa Giuseppe Cicciù, uno due macchinisti morti nel deragliamento avvenuto questa mattina nel Lodigiano. “E’ stato un nostro attivista – ha proseguito Abimelech – e nostro delegato Rsu, era molto vicino alla nostra organizzazione e noi vicino a lui. Si faceva notare, arrivava sempre con il sorriso e ce lo ricordiamo tutti, anche se negli ultimi anni si era un pò allontanato perché aveva una nuova famiglia”. Per Abimelech quanto successo è “senza spiegazioni perchè stiamo parlando di una delle infrastrutture più sicure al mondo, e abbiamo sempre avuto testimonianze in questo senso dagli esperti dell’alta velocità”.

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Il bilancio definitivo del deragliamento del treno Alta Velocità Frecciarossa avvenuto alle 5.35 all’altezza di Ospedaletto Lodigiano, in località Cascina Griona, è di 2 persone decedute, 31 feriti”. E’ quanto ha riferito l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera.

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