Nord Corea propone un vertice col Sud: segno di speranza
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Nord Corea propone un vertice col Sud: segno di speranza

La proposta arriva in un momento in cui la tensione fra le due Coree è alta dopo le minacce di guerra nucleare lanciate da Pyongyang.

Nord Corea propone un vertice col Sud: segno di speranza
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24 Maggio 2013 - 12.28


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C’è una speranza di riconciliazione tra le due Coree. La Corea del Nord ha proposto ufficialmente alla Corea del Sud di ospitare un evento congiunto per commemorare il vertice intercoreano del 2000, che segnò l’avvio di un fase di disgelo e riavvicinamento (la cosiddetta “sunshine policy”) fra le due nazioni. Il vertice del 2000, si concluse con uno storico accordo tra i leader Kim Dae-jung (Corea del Sud) e Kim Jong-il (Corea del Nord) che prevedeva cooperazione economica, riunioni di famiglie separate, rinnovato dialogo fra i governi.

La Nord Corea propone quindi di celebrare quell’evento nella città di confine di Kaeseong o a Mount Geumgangsan. Le due nazioni hanno tenuto celebrazioni annuali congiunte a Mount Geumgangsan dal 2001 fino al 2008, quando la crisi dei rapporti bilaterali ne segnò l’interruzione. Secondo gli osservatori, la proposta di Pyongyang indica la volontà di riattivare i progetti congiunti e anche l’area industriale di Kaeseong.

La proposta arriva in un momento in cui la tensione fra le due Coree è alta, e dopo le minacce di “guerra nucleare” lanciate da Pyongyang.
Si è in presenza di una svolta? Secondo i Vescovi coreani, l’iniziativa del Nord è “segno che si può riaprire la porta della speranza”. Lo afferma S. Ecc. Mons Igino Kim Hee-joong, Arcivescovo di Kwanju, presidente della Commissione Episcopale per il Dialogo Interreligioso e della “Korean Conference Religions for Peace”, organismo che riunisce i leader religiosi coreani.

“Certo, il governo di Seul ha detto che valuterà bene la proposta, in quanto interessa l’avvio di un processo sincero di riavvicinamento e non solo una celebrazione di facciata”, spiega il Vescovo. “Da parte nostra – prosegue – speriamo di riprendere presto i lavoro di dialogo interreligioso: abbiamo inviato a Pyongyang la proposta di un meeting intercoreano dei leader religiosi, come quelli tenutisi negli anni scorsi. Speriamo di avere ben presto una risposta positiva”. 

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