Circolano versioni contrastanti dai media Usa sull’effettivo arresto o fermo di un sospetto per l’attentato di Boston. Cnn, la prima a dare la notizia, e Fox News affermano che un sospetto individuato attraverso alcune telecamere a circuito chiuso è stato arrestato. La notizia è stata smentita da Cbs e Nbc e anche dagli investigatori federali.
«Malgrado le notizie che riferiscono del contrario non è stato effettuato alcun arresto legato all’attentato contro la maratona», di Boston. A sgombrare il campo dalle voci contrastanti è questo tweet ufficiale della polizia di Boston. Oltre alla polizia anche il portavoce del ministro della Giustizia del Massachusetts, Brandy Donini-Melanson, ha negato che sia stato effettuato alcun arresto.
In questa situazione di totale confusione, gli inquirenti che indagano sulla strage della maratona, costata la vita ad almeno tre persone, tra cui un bimbo di 8 anni, e il ferimento di altre 176 (a tredici di loro è stato necessario amputare gli arti inferiori, dilaniati dalle esplosioni) sospettano che ad agire non sia stato né un commando né comunque un gruppo clandestino organizzato, bensì un semplice “lupo solitario”: un terrorista isolato e auto-sufficiente, senza legami e senza complici.
E l’identificazione di un sospettato, avvenuta grazie a due video girati prima delle esplosioni, in cui appare un uomo con una borsa nera, potrebbero dimostrare questa tesi. «È l’eventualità che ci preoccupa maggiormente», hanno ammesso le fonti anonime. «Nessuna traccia, nessun elemento, nessuna informazione».
La possibilità che si tratti di un attentatore il quale avrebbe agito da solo sembra avallata anche dal fatto che per l’innesco sarebbe stata impiegata una «miscela esplosiva improvvisata a combustione lenta»: per esempio clorato di potassio misto a zucchero oppure la cosiddetta “flash-powder”, un tipo di polvere pirica in genere utilizzato per confezionare petardi o fuochi di artificio.