In bilico il viaggio della Regina Elisabetta in Italia. La testa coronata aveva programmato da tempo un viaggio a Roma per salutare il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano a fine mandato. La regina Elisabetta II infatti ha
cancellato all’ultimo momento una visita ufficiale per domani a
Swansea, in Galles, a causa di una gastroenterite.
Il viaggio, ha spiegato stamane l’ambasciatore britannico in
Italia, Christopher Prentice, risponde ad ”un invito personale
esteso a Sua Maestà e a Sua Altezza Reale l’anno scorso dal
presidente Napolitano e dalla signora Clio, per una visita a
Roma prima della scadenza del mandato presidenziale nel prossimo
mese di maggio”. Il programma del viaggio si sviluppa su 24 ore
e concentra i suoi principali appuntamenti nella mattinata del 7
marzo: a inizio giornata la Regina e il Duca di Edimburgo
parteciperanno a una cerimonia per la conclusione della prima
fase dei lavori di restauro dei reperti archeologici trovati nel
parco della residenza dell’ambasciatore britannico a Roma, Villa
Wolkonsky. Poi si recheranno al Pantheon per una visita privata
del mausoleo, da cui proseguiranno alla volta del Quirinale.
Dopo una cerimonia formale di benvenuto, l’incontro privato con
Giorgio Napolitano sarà seguito da una colazione con un numero
ristretto di invitati. La partenza da Roma è prevista nel
pomeriggio del 7 marzo.
”La visita non è solo una felice occasione per un incontro
personale, ma simboleggia anche i saldi vincoli di rispetto,
simpatia e ammirazione reciproche che sono alla base delle
relazioni tra i nostri due Paesi e i nostri popoli”, ha
aggiunto l’ambasciatore Prentice.
Si tratta tuttavia di un programma fitto e il dubbio che la
regina, in seguito a questo sua indisposizione, possa essere
costretta a rinunciarvi è subito sorta.
L’ultima volta che Elisabetta II ha cancellato un impegno per
un’indisposizione risale allo scorso dicembre, quando a causa di
un raffreddore non ha potuto partecipare a una messa
prenatalizia alla St Mary Magdalene Church, durante un soggiorno
nella tenuta di Sandringham, a Norfolk. Dal 1988 la sovrana non
aveva mai mancato quella funzione religiosa, diventata una
tradizione per tutta la famiglia reale.