Hollande: una crisi di gravità eccezionale
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Hollande: una crisi di gravità eccezionale

Il presidente francese scuote il suo popolo usando un linguaggio più crudo. Promette di procedere "nell'ordine giusto, al ritmo giusto e nella buona direzione".

Hollande: una crisi di gravità eccezionale
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31 Agosto 2012 - 17.08


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La crisi è di una “gravità eccezionale”. Parola di Francois Hollande, che prova ad accelerare, dopo il calo di popolarità adottando un
linguaggio più crudo con i francesi. Hollande promette di cambiare marcia e
avviare finalmente le sue riforme.

”Il mio dovere – ha detto Hollande in un discorso
pronunciato oggi a una fiera a Chalons-en-Champagne, nell’est
del paese – è di dire la verità ai francesi. Siamo di fronte a
una crisi di una gravità eccezionale, una crisi lunga, che dura
ormai da più di quattro anni e nessuna della grandi potenze
economiche, neppure quelle emergenti, è più risparmiata”.
Hollande, più volte rimproverato anche nel suo campo di
esagerato attendismo, ha rivendicato di voler procedere ”nell’ordine giusto, al ritmo giusto e nella buona direzione”. Al
governo di Jean-Marc Ayrault, ha aggiunto, spetta il compito di
”concretizzare questo orientamento”.

Al suo arrivo alla fiera, però, il presidente era stato
accolto piuttosto freddamente e con qualche segnale di dissenso
da numerosi militanti del sindacato più a sinistra, la Cgt, che
innalzavano un grande striscione con una parodia del suo slogan
elettorale (il cambiamento è adesso), diventato (Ma quando è
il cambiamento?).

Disoccupazione al 10%, crescita assente, prezzi del
carburante alle stelle, ogni giorno industrie che licenziano o
chiudono per delocalizzare: Hollande ha provato a salire di tono
per rispondere alle accuse di non fare abbastanza e di essere
troppo prudente. ”Il cambiamento – ha detto – non è una somma
di annunci, è una forza che dà una direzione”. La mia azione,
ha sottolineato, è ”su cinque anni”. Ha ammesso che c’è una
grande emergenza, quella dell’occupazione, e a tale scopo ha
anticipato prima di tutte le altre iniziative, il varo dei
150.000 posti di lavoro giovanili sovvenzionati dallo stato.

Non ci sono state reazioni di rilievo a sinistra al discorso
di Hollande, mentre a destra il centrista Jean-Louis Borloo ha
parlato di ”elogio dell’impotenza” mentre l’ex portavoce di
Nicolas Sarkozy, Nathalie Kosciusko-Morizet, ha detto che si
tratta soltanto di ”fumo”.

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