Che spesso i politici non facciano il proprio dovere, e in alcune occasioni manchino di moralità, è cosa nota, indipendentemente dalla latitudine alla quale vengano eletti. Ma che un gruppo di criminali assassini e trafficanti di droga si prenda la briga di redarguirli, chiedendogli espressamente di svolgere il proprio compito, rispettando la volontà dell’elettorato, è cosa davvero singolare.
E’ successo però in Messico, dove una celebre organizzazione criminale, nota come I Caballeros Templarios, di ispirazione vagamente medievale, che si muove nello stato di Michoacan, sulla costa del Pacifico meridionale del Paese, hanno approfittato delle elezioni locali, per chiedere ai dirigenti dei partiti eletti di “compiere quello che dicono e fare il loro lavoro, portando avanti progetti educativi e culturali”.
Lo hanno fatto distribuendo una serie di volantini a Morelia e Zitacuaro – due delle città interessate dalla competizione elettorale e due tra le principali città della regione. I Caballeros sono un gruppo armato nato dalla scissione della cosiddetta Familia Michoacana, amante dell’iconografia medievale, e conosciuto per la loro pratica di appendere le proprie vittime adi ponti autostradali.
Per loro i politici “mancano di impegno e moralità e fingono di essere sordi e ciechi perché non vogliono vedere e sentire il popolo. Non rispondono alle necessità primordiali in materia di educazione e cultura” della popolazione. Poi, rivolgendosi direttamente agli elettori, li hanno invitati ad muoversi “in modo attento e civile, poter lavorare ed esigere ad ogni servitore pubblico della rappresentanza popolare che sia stato eletto dal popolo che anche lui lavori”.