Cacciato dallo Zimbabwe conduttore radiofonico della Bbc
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Cacciato dallo Zimbabwe conduttore radiofonico della Bbc

Ancora poco chiare le ragioni dell’allontanamento del britannico Petroc Trelawny, arrestato nel Paese africano perché “privo del permesso di lavoro” e rilasciato.

Cacciato dallo Zimbabwe conduttore radiofonico della Bbc
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4 Giugno 2012 - 16.27


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Potrebbe essere stato il “suo ruolo alla Bbc” a “renderlo un bersaglio nella lotta tra fazioni rivali” del governo dello Zimbabwe: così l’“Evening Standard” spiega la vicenda del presentatore britannico Petroc Trelawny, arrestato nel Paese africano perché “privo del permesso di lavoro” e rilasciato pochi giorni fa dopo che tutte le accuse contro di lui sono cadute.

Di fatto ci sono ancora elementi poco chiari e dettagli da definire nel caso di Trelawny, quarantunenne presentatore di programmi radiofonici, tra cui alcuni per Bbc Radio 3, ed appassionato di musica classica. Un paio di settimane fa l’uomo stava presentando una manifestazione musicale organizzata a Bulawayo, seconda città del Paese, dalla “Zimbabwe Academy of Music” allo scopo di raccogliere fondi per un’associazione benefica a favore dei bambini quando le autorità dello Zimbabwe lo hanno tratto in arresto. Sostenevano che era l’unico dei partecipanti all’evento a non avere un permesso lavorativo, ma in seguito è emerso che la prestazione del conduttore era a titolo gratuito. Dopo sei giorni in stato di fermo, il Procuratore generale si è rifiutato di procedere con la causa, ma l’indomani le autorità statali hanno lanciato nuove accuse contro il presentatore per violazione delle leggi sul permesso di soggiorno. Anche queste accuse sono state abbandonate e gli è stato restituito il passaporto, così ha potuto lasciare il Paese. Durante la detenzione sembra sia caduto, facendosi male a una spalla, perciò ha trascorso qualche tempo in ospedale. Venerdì scorso, dal Sudafrica, ha espresso su Twitter tutta la sua gioia per l’avvenuta liberazione.

L’arresto ha suscitato preoccupazione a Londra e a livello internazionale. Dopo l’avvenuta liberazione, la Bbc ha pubblicato una breve notizia in cui si limita a riassumere l’iter giudiziario del conduttore radiofonico e a sottolineare che la sua presenza al festival musicale era a titolo personale e non aveva niente a che fare con il suo lavoro per l’emittente britannica.

Lo Zimbabwe è governato da 31 anni dall’88enne dittatore Robert Mugabe che, secondo varie fonti di informazione, sarebbe ammalato di cancro. Mugabe resiste da decenni a qualsiasi tentativo di rovesciamento del proprio potere, ma negli ultimi tempi, anche a causa dell’età e delle condizioni di salute, sta crescendo l’insofferenza e il fermento sia nell’opposizione sia soprattutto all’interno del suo stesso partito, lo Zanu-PF. In vista delle elezioni presidenziali, che dovrebbero tenersi entro l’anno, le fazioni interne allo Zanu si stanno dando battaglia e questo contribuisce a inasprire il clima politico e sociale. La vicenda di Trelawny, che potrebbe rientrare in questo contesto, è comunque piuttosto comune in Paesi africani retti da dittature o non propriamente democratici che spesso allontanano con metodi sbrigativi i giornalisti stranieri ritenuti indesiderati.

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