Un mostro americano: storia di Adam Mayes
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Un mostro americano: storia di Adam Mayes

Il caso dell’uomo che ha ucciso e seppellito nel giardino di casa una donna e sua figlia e ha rapito due bambine. Braccato dall’Fbi, si è tolto la vita. [Giovanna Botteri]

Un mostro americano: storia di Adam Mayes
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Giovanna Botteri Modifica articolo

12 Maggio 2012 - 14.08


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da New York

Giovanna Botteri

Le ricerche sono iniziate subito. Appena il marito di Jo Ann Bain ha denunciato la scomparsa della moglie trentenne e delle figlie. Adrienne, Alexandria e Jiliah avevano lasciato in macchina la loro casa in Tenneessee, dirette in Missisipi, per curare l’asma della più piccola. Dove sono finite? I sospetti cadono subito su Adam Mayes, un amico di famiglia. L’uomo si nasconde, ma la polizia arriva nella sua casa, cerca dappertutto, finché nel cortile non trova, sepolti da poco, i cadaveri di Jo Ann, e della figlia più grande.

La moglie di Mayes, Teresa, viene arrestata, confessa di aver visto Adam uccidere le due, e di averlo aiutato a seppellirle. Ma lei è solo una minorata mentale, dice la madre di Teresa, lui l’ha costretta, ha detto che le due bambine piccole erano figlie sue, e che doveva eliminare Jo Ann per salvare il loro matrimonio.

Parte la caccia all’uomo, Mayes diventa uno dei 10 uomini più ricercati dall’Fbi. Il video di un negozio lo riprende mentre compra roba da mangiare, lui scappa nei boschi assieme alle bambine, si teme voglia uccidere anche loro. La sorella di Teresa, Bobbi, lancia un appello: “Adam, lascia andare le bambine”. Alla fine lo scovano, la polizia cerca di arrestarlo, ma lui si uccide, un colpo alla testa. Di fronte ad Alexandria e Kiliah, terrorizzate, sotto shock, ma vive.

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