La Grande Russia. Maggioranza assoluta per Vladimir Putin alla Duma, il Parlamento, ma perde la maggioranza costituzionale che gli aveva permesso di costruirsi una Russia a sua immagine e convenienza. Il partito di, Russia unita, col 49,54%, riesce a raggiungere 238 seggi su 450. La maggioranza di Russia unita sarà comunque di soli 13 seggi. Tornano i comunisti che avranno 92 seggi, Russia giusta 64, i Liberaldemocratici 56.
Svolta in Croazia. I conservatori croati pagano gli scandali e gli effetti della crisi economica: il prossimo premier sarà il capo dei socialdemocratici Zoran Milanovic. Una vittoria che arriva in un momento di grave crisi economica e con un governo travolto dagli scandali, che hanno spostando i consensi punendo il partito del premier uscente, che crolla dal 37% di quattro anni fa al 22%-25% di oggi. Il Sdp otterrà tra i 78 e gli 82 seggi dei 151 del parlamento di Zagabria.
La piccola Slovenia. Vittoria del centro sinistra anche a Lubiana, ma più risicata nei numeri. Ribaltando tutte le previsioni della vigilia, Zoran Jankovic, leader del nuovo partito della sinistra liberale, ha vinto col 28,5% dei voti, rispetto al 26,2% del partito conservatore di Janez Jansa. Il partito di Jankovic avrà quindi 28 seggi dei 90 che compongono il parlamento di Lubiana. Jankovic sarà dunque costretto a formare una difficile coalizione.