Il Consiglio nazionale transitorito (Cnt) ha eletto il nuovo primo ministro provvisorio – un professore universitario poco noto, Abdul Raheem al-Keeb – che guiderà il Paese nella transizione dalla guerra civile verso una nuova costituzione ed elezioni democratiche.
Con vaste riserve di petrolio e gas e una popolazione relativamente ridotta, la Libia ha il potenziale per diventare un paese prospero, ma le rivalità regionali rimaste latenti durante i 42 anni del regime di Muammar Gheddafi rischiano ora di sfociare in vendette.
Keeb dovrà riuscire a governare le milizie armate che in ogni cittadina si erano costituite per rovesciare Gheddafi e coinvolgere nel processo di riconciliazione chi è rimasto fedele al Rais, mentre avvia un nuovo sistema per governare il Paese.
“Rendiamo omaggio e ricordiamo i rivoluzionari che non dimenticheremo mai. Non dimenticheremo le loro famiglie”, ha detto Keeb. “Dico loro che il Cnt non li ha dimenticati e non lo farà e neppure il governo entrante lo farà”.
Il Cnt ha promesso di tenere elezioni per un’assemblea nazionale dopo otto mesi. L’assemblea lavorerà per un anno a una costituzione in vista di elezioni parlamentari.
“Questo periodo di transizione ha le sue sfide. Una cosa che faremo è lavorare a stretto contatto con il Cnt e ascoltare il popolo libico”, ha detto Keeb dopo essere stato eletto, ieri, con 26 voti su 51 del Cnt.
Accademico e imprenditore, Keeb ha trascorso buona parte della sua vita fuori dalla Libia, studiando negli Stati Uniti per poi insegnare in Qatar e negli Emirati Arabi Uniti.
Membri del Cnt hanno descritto Keeb come “tranquillo e amichevole” e hanno detto che ha contribuito a finanziare la rivolta contro Gheddafi.