Cala il sipario sui gironi: i verdetti e un tabellone che promette spettacolo
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Cala il sipario sui gironi: i verdetti e un tabellone che promette spettacolo

Argentina, Francia e Inghilterra chiudono in bellezza, mentre le sorprese non mancano. Definito il quadro della fase a eliminazione diretta: le grandi rischiano incroci da brividi già nei sedicesimi.

Cala il sipario sui gironi: i verdetti e un tabellone che promette spettacolo
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30 Giugno 2026 - 20.16 Culture


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di Francesco Frati

La terza giornata della fase a gironi ha emesso gli ultimi verdetti del Mondiale 2026, regalando gol, emozioni e qualche colpo di scena. Le grandi favorite hanno confermato il proprio valore, ma non sono mancate eliminazioni eccellenti e qualificazioni conquistate sul filo di lana. Adesso l’attenzione si sposta sulla fase a eliminazione diretta, dove ogni errore potrà risultare fatale.

Tra le squadre che hanno impressionato maggiormente c’è ancora una volta l’Argentina, capace di superare la Giordania per 3-1. I campioni sudamericani hanno chiuso il girone al primo posto grazie alle reti di Lo Celso, Lautaro Martínez e dell’immancabile Lionel Messi, ancora decisivo nonostante l’ingresso a gara in corso. 

Prosegue il percorso netto anche della Francia, che archivia il girone con un’altra vittoria convincente. I Bleus hanno mostrato una qualità offensiva impressionante, trascinati ancora da Kylian Mbappé e dal pallone d’oro Dembele, autentico trascinatore della squadra nella partita contro la Norvegia con una tripletta. La squadra di Deschamps si conferma una delle principali candidate al titolo.

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Sorride anche l’Inghilterra, che conquista il primo posto del proprio gruppo grazie alla vittoria per 0-2 contro Panama, davanti alla Croazia. Gli inglesi hanno dimostrato solidità ed equilibrio, confermando il valore di una rosa ricca di talento e profondità. I croati, nonostante qualche sofferenza iniziale, riescono comunque a qualificarsi come secondi, evitando l’eliminazione grazie alla vittoria per 2-1 contro il Ghana maturata nell’ultima giornata, indolore per gli africani qualificati anche loro tra le migliori terze.

Tra gli altri risultati spiccano il pareggio tra Portogallo e Colombia, sufficiente a entrambe per approdare ai sedicesimi, la storica qualificazione della Repubblica Democratica del Congo, vittoriosa 3-1 sull’Uzbekistan, e il successo del Canada, che ha staccato il pass per il turno successivo grazie a un gol nei minuti di recupero. Passano il turno anche Brasile, Germania, Spagna, Olanda, Belgio, Svizzera, Messico, Stati Uniti, Marocco, Giappone e Norvegia, mentre diverse nazionali hanno salutato anzitempo il torneo, tra cui Uruguay e Turchia, delusioni del torneo per il momento.

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Con la conclusione dei gironi prende forma un tabellone che promette spettacolo sin dai sedicesimi di finale. Tra gli incroci più attesi spiccano Brasile-Giappone, sfida tra il talento verdeoro e l’organizzazione dei nipponici, e Costa d’Avorio-Norvegia, con Haaland chiamato a trascinare gli scandinavi.

Il Portogallo è atteso dalla Croazia ed è chiamato a convincere, cosa non avvenuta nel girone se non contro il tenero Uzbekistan, mentre l’Argentina sfiderà la sorpresa Capo Verde, in una parte di tabellone abbordabile che secondo i pronostici dovrebbe garantire all’Albiceleste la semifinale senza troppi problemi, visto il valore degli avversari e soprattutto quello dimostrato dall’11 di Scaloni nella fase a gironi.

Il Canada, prima squadra qualificata agli ottavi grazie alla vittoria per 1-0 contro il Sudafrica nei minuti di recupero, attende invece la vincente di Olanda-Marocco, mentre il percorso delle grandi lascia intravedere possibili scontri diretti di altissimo livello già nei turni successivi, come il potenziale scontro tra Portogallo e Spagna negli ottavi di finale.

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Il nuovo formato del Mondiale a 48 squadre ha reso la competizione ancora più imprevedibile. Con un turno in più da affrontare prima degli ottavi, il margine d’errore si riduce ulteriormente e ogni partita assume il peso di una finale. Se la fase a gironi ha già regalato spettacolo, la sensazione è che il meglio debba ancora arrivare.

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