Ogni Nazionale Azzurra non è mai stata all'altezza: il vizietto italiano
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Ogni Nazionale Azzurra non è mai stata all'altezza: il vizietto italiano

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Ogni Nazionale Azzurra non è mai stata all'altezza: il vizietto italiano
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16 Aprile 2026 - 00.40


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Certo, con la qualificazione al terzo mondiale consecutiva fallita, è anche normale dire che non abbiamo una Nazionale all’altezza, e sicuramente questo è vero, perché non vediamo un mondiale dal 2014 e c’è una generazione intera che non ha mai sentito l’inno italiano suonare nella competizione FIFA. 

Le favorite per la vittoria della Coppa del Mondo 2026 sono in ordine di quote Spagna, Francia, Inghilterra, Argentina e Brasile, ma nelle statistiche aggiornate del palinsesto Antepost gli Azzurri non ci sono, e fino a prima della disfatta contro la Bosnia, rientravano nella top 10. C’è una curiosità che abbiamo deciso di analizzare, che riguarda anche le Nazionali Italiane che hanno alzato al cielo la Coppa del Mondo: perché non erano mai all’altezza, secondo tifosi e stampa. 

Le prime due Coppe del Mondo vinte dall’Italia

Il vizietto italiano della critica feroce alla nazionale Azzurra risale al 1938, perché la Coppa del Mondo vinta nel 1934 a Roma in casa, fu messa in discussione, in quanto, per la stampa estera e per molti tifosi l’Italia era stata favorita dall’arbitraggio. 

Nel 1938 gli Azzurri di Vittorio Pozzo (unico allenatore pluricampione del mondo) hanno difeso il titolo con orgoglio, diventando la prima Nazionale a vincere due Coppe del Mondo consecutive, l’unica fino al 1962, quando fu il Brasile a bissare. 

Le critiche del 1982 e il Mondiale sottotono: ma solo nei gironi

Nel 1982 il vizietto italiano tornò senza pudore nel 1982, con gli Azzurri che perdono la prima gara contro l’Irlanda e un girone che termina con tutte le squadre a pari punti. 

Gli Azzurri vengono aspramente criticati da tutta la stampa italiana, ma nella fase a eliminazione la storia cambia, e l’Italia vince il terzo Mondiale pareggiando i conti con il Brasile, diventando la Nazionale più forte del pianeta. 

L’Italia di Baggio o l’Italia di Sacchi? 

In questo caso non abbiamo vinto la Coppa del Mondo, sfiorata ai rigori contro il Brasile, ma i più preparati e chi ha vissuto la disfatta del 1994, ricorderà che per tutto il Mondiale stampa e tifosi caricarono di critiche Sacchi perché doveva gestire meglio Roberto Baggio, infatti, famosa è la frase in mondo visione quando il Divin Codino, che venne sostituito contro la Norvegia, diede del matto al commissario tecnico. L’Italia di Baggio o l’Italia di Sacchi? Questo fu il dilemma, intanto chiudemmo al secondo posto. 

L’ultima Coppa del Mondo Azzurra conferma il vizietto italiano 

Nel 2006 gli Azzurri arrivano al mondiale tedesco non come favoriti, infatti, nel palinsesto delle scommesse online c’erano la Germania, la Francia, il Brasile e l’Argentina al top delle quote Antepost. I gironi vanno alla grande, perché gli Azzurri partono forte con una vittoria, ma nella seconda gara contro gli USA c’è il pareggio, che scatena il vizietto italiano. 

Tuttavia, gli Azzurri si qualificano agli ottavi con 7 punti, ma dopo il match contro l’Australia vinto con il rigore di Totti allo scadere, tornano le critiche, tanto che Lippi sbotta in conferenza stampa. 

Il vizietto italiano di criticare la Nazionale di calcio è una tradizione che accompagna ogni Mondiale, e persino questa cosa ci manca, visto che neanche nel 2026, ascolteremo il nostro inno nel torneo di calcio più importante in assoluto. 

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