Adriano Panatta: "Giocherei con la maglietta dell'Ucraina, ma non far giocare i russi è una vergogna"
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Adriano Panatta: "Giocherei con la maglietta dell'Ucraina, ma non far giocare i russi è una vergogna"

I grandi ex del tennis condannano la decisione di impedire agli atleti russi di giocare Wimbledon. Panatta: "E' una vergogna che non possano giocare. Si mettono i veti, ma poi si continuano ad avere rapporti con la Russia"

Adriano Panatta: "Giocherei con la maglietta dell'Ucraina, ma non far giocare i russi è una vergogna"
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29 Aprile 2022 - 14.58


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I grandi ex del tennis predicano cautela sulla decisione di Wimbledon di vietare la partecipazione agli atleti russi e bielorussi. “Decisione assurda”, dice Bertolucci,  “Un’ingiustizia” aggiunge Barazzutti. “Roma non deve fare lo stesso errore”, il pensiero di Panatta. Le parole in occasione della presentazione di “Una squadra”, docuserie Sky Original sulla storia della nazionale italiana di tennis che vinse la Coppa Davis nel ’76.

“Oggi al Foro Italico giocherei con la maglietta ucraina”. A dire così è Adriano Panatta, in riferimento alla maglietta rossa indossata provocatoriamente (contro il regime di Pinochet) in Cile nel 1976 alla finale di Coppa Davis. L’occasione è la presentazione di “Una squadra”, la docuserie Sky Original sulla storia della nazionale italiana di tennis che vinse la Coppa Davis nel ’76 e che negli anni successivi raggiunse la finale altre tre volte, in onda su Sky Documentaries dal 14 maggio alle 21.15 (i primi due episodi andranno anche su Sky Sport Uno domenica 15 maggio, subito dopo la finale degli Internazionali d’Italia).

Per quanto riguarda il veto ai tennisti russi a Wimbledon replica: “E’ una vergogna che non possano giocare. Si mettono i veti, ma poi si continuano ad avere rapporti con la Russia. Era quello che succedeva tra Italia e Cile anche nel 1976”. “E’ una forma di razzismo- continua Panatta- se vado a Parigi sono un italiano in Francia, non rappresento certo l’Italia”. 

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