Il teologo musulmano attacca le pallavoliste turche: "Siete sultani della fede e della castità, non dello sport"
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Il teologo musulmano attacca le pallavoliste turche: "Siete sultani della fede e della castità, non dello sport"

Il riferimento di Senocak, religioso molto attivo sui social, è al nome del team di volley turco femminile, atlete note come “le sultane della rete” ed ai completini non casti del team di volley

Team di volley turco femminile: le Sultane della rete
Team di volley turco femminile: le Sultane della rete
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29 Luglio 2021 - 14.50


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Il teologo musulmano Ihsan Senocak ha sferzato su Twitter le pallavoliste turche, protagoniste sì di un’ottima Olimpiade a Tokyo, ma che ha accusato di essere poco caste nei loro completi da volley: “Figlie dell’Islam!” ha twittato il religioso, “siete i sultani della fede, della castità, della moralità e della modestia… non dei campi sportivi”.
Il riferimento di Senocak è al nome del team di volley turco femminile, atlete note come “le sultane della rete”.
“Voi siete figlie di madri che si sono astenute dal mostrare il loro naso per pudore”, ha proseguito. “Non siate vittime della cultura popolare. Siete la nostra speranza e la nostra preghiera”.
Parole che Senocak ha affidato a Twitter, dove è seguito da quasi un milione di persone. Il tweet, condiviso la sera del 25 luglio, è diventato immediatamente virale e ha ricevuto circa 50 mila ‘mi piace’, 30.000 retwitt tra diretti e con citazione.
Non sempre retwitt di condivisione, perché il religioso ha ricevuto sul social molte critiche, molto spesso dai suoi compatrioti turchi.
Alcuni lo hanno accusato di aver demoralizzato la squadra turca, che ha perso con l’Italia 3-0 dopo aver portato a casa una storica vittoria con la Cina.      
Senocak, che è molto attivo e seguito sui social (un milione di follower anche su Facebook, 862 mila su Instagram) non è nuovo a questo genere di commento. Nel 2017 ha fatto parlare di sé per aver criticato i padri che permettono alle figlie di andare all’università in jeans e “con le sopracciglia curate”, ricordando loro che tale concessione aprirà loro le porte dell’inferno.

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