Fognini irritato dal forfait di Berrettini: "Dovevano formare il doppio italiano, non dico quello che penso..."

Il tennista Fabio Fognini in occasione delle Olimpiadi: "Con lui qui le chance di vedere l’Italia sul podio, anche nel singolare, sarebbero state più alte"

Fabio Fognini

Fabio Fognini

globalist 22 luglio 2021
Disappunto di Fabio Fognini nei confronti di Matteo Berrettini è palpabile. Il forfait alle Olimpiadi di Tokyo 2020 annunciato all’ultimo minuto da Matteo Berrettini infatti penalizza anche lui, che con il finalista di Wimbledon doveva gareggiare nel doppio, con speranze di medaglia. “Non voglio commentare la scelta di Matteo, altrimenti vado abbastanza sul polemico” dice in un’intervista. 
“La sua decisione di dare forfait si ripercuote anche su di me, perché non potrò giocare il doppio. Con lui qui le chance di vedere l’Italia sul podio, anche nel singolare, sarebbero state più alte. Matteo sta vivendo un momento speciale, non c’è dubbio. Io non l’ho più sentito. Ho la mia opinione e la tengo per me”. Non vi siete telefonati? “No, zero. Comunque gli auguro di riprendersi presto”.
Fognini proverà a regalare e a regalarsi una medaglia nel singolare. “Fisicamente sono a posto e sto colpendo bene la palla, anche se in campo sto vivendo un momento disordinato, diciamo così. Devo riordinare le idee nella mia testa. Certo, ho 34 anni, che non sono 24, viaggiare molto e tutte queste restrizioni per il Covid stanno pesando un po’ sul mio corpo”. E “sono un po’ triste, perché non c’è il pubblico. Si farà fatica. Fa un caldo pazzesco. 
L’Ariake Tennis Park è molto bello: hanno fatto due centrali enormi e non so quanti campetti di allenamento. Ma il vuoto sugli spalti resta, e non mi piace”. E se torna a casa con una medaglia anche lui, come la moglie Flavia Pennetta, potrebbe appendere la racchetta al chiodo: “Sicuramente ci penso. Ho sempre detto, però, che se faccio un risultato come quello di Flavia, non mi ritiro subito. Gioco un altro anno, per festeggiare. Poi saluto tutti e chiudo”.