Juice alla conquista delle lune di Giove: riparata l’antenna del Rime
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Juice alla conquista delle lune di Giove: riparata l’antenna del Rime

Dopo il lancio dallo spazioporto di Kourou, ritardato solo di 24 ore, il 14 aprile scorso, la missione Juice ha iniziato la sua impresa storica alla conquista delle lune di Giove. Tutto nominale nel lungo viaggio verso Giove, tranne un imprevisto al dispiegamento dell’antenna dello strumento Rime (Radar for Icy Moon Exploration).

Juice alla conquista delle lune di Giove: riparata l’antenna del Rime
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12 Maggio 2023 - 16.51


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Il lungo viaggio verso Giove è iniziato senza intoppi, ma un imprevisto tecnico durante il dispiegamento dell’antenna dello strumento Rime (Radar for Icy Moon Exploration) ha messo a dura prova i tecnici dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa). Uno dei due bracci della lunga antenna di 16 metri ha incontrato un problema con un perno che ne impediva il completo dispiegamento.

Una sfida superata dopo tre settimane

Sono state necessarie tre settimane di intenso lavoro e sforzi per risolvere il problema tecnico e garantire il corretto funzionamento dell’antenna.

I tecnici dell’Esa hanno impiegato diverse strategie, tra cui il movimento del satellite Juice con l’uso dei propulsori, al fine di posizionarlo in modo da sfruttare il calore solare e facilitare lo sblocco del perno. Durante tutto il processo, il centro di controllo della missione dell’Esa, situato a Darmstadt (Esoc), ha monitorato costantemente ogni passo compiuto per assicurarsi che l’antenna si muovesse correttamente.

Solo ieri, le immagini che hanno mostrato il completo dispiegamento dell’antenna hanno sollevato un sospiro di sollievo all’interno della comunità internazionale e, in particolare, in Italia, dove la realizzazione dello strumento Rime ha coinvolto l’Agenzia Spaziale Italiana (Asi) in collaborazione con il Jet Propulsion Laboratory (Jpl) della Nasa, insieme alla filiera scientifica e industriale italiana.

Rime: Uno sguardo sotto la superficie ghiacciata

Progettato per penetrare la superficie ghiacciata dei satelliti galileiani, il radar Rime offre una straordinaria risoluzione verticale e la capacità di raggiungere una profondità di 9 chilometri.

Questo strumento, sviluppato in collaborazione tra l’Italia e gli Stati Uniti, consentirà agli scienziati di esplorare il sottosuolo delle lune di Giove e di identificare l’eventuale presenza di acqua allo stato liquido. Barbara Negri, responsabile del Volo Umano e della Sperimentazione Scientifica presso l’Asi, ha dichiarato: “I dati scientifici prodotti da Rime saranno fondamentali per la comprensione delle caratteristiche del sottosuolo delle lune di Giove e per rivelare la possibile presenza di acqua liquida al di sotto della loro superficie ghiacciata.”

Con il completamento del dispiegamento dell’antenna, la missione Juice può ora procedere con la raccolta di dati e informazioni cruciali per ampliare la nostra conoscenza sul sistema di lune

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