Claudio Baglioni riabbraccia Roma a 44 anni di distanza dalla prima volta
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Claudio Baglioni riabbraccia Roma a 44 anni di distanza dalla prima volta

Il cantautore, compositore e musicista classe '51, in seguito alla polmonite interstiziale acuta che lo aveva costretto a rinviare l'inizio del tour a fine giugno, è riapparso sul palco a Piazza di Siena, nella sua città, davanti a oltre seimila spettatori

Claudio Baglioni riabbraccia Roma a 44 anni di distanza dalla prima volta
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25 Ottobre 2026 - 15.58 Culture


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Si torna sempre dove si è stati bene. E anche Claudio Baglioni non ha fatto eccezione. Nella serata di ieri, sabato 24 ottobre, nella cornice di Piazza di Siena, all’interno di Villa Borghese, il cantautore capitolino è tornato in scena nella sua città a distanza di 44 anni dalla prima volta, quando incantò oltre 150mila spettatori sulle note di “Alé-oó“, il suo primo album dal vivo.

Dopo un prologo affidato alle immagini storiche di quella serata del 1982 e alla chitarra del figlio Giovanni, l’artista è stato accolto dal boato del pubblico sulle note strumentali di “Notte di note, note di notte“, brano caratterizzato da immagini suggestive e un linguaggio quasi surreale, con riferimenti a vagabondi invisibili, strade romane che “sanno” tutto e momenti quotidiani trasformati in poesia.

Appena arrivato sul palco, Baglioni ha intonato il suo nuovo singolo intitolato “Che notte è questa!”, disponibile in versione digitale dal 13 novembre, che racconta l’unicità di un momento capace di lasciare il segno.

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La prima parte del concerto ha visto protagoniste canzoni come “Io sono qui” (1995), “Acqua dalla luna“(1990), “Gli anni più belli” (2020) e “Avrai” (1982), culminando nell’energia di “Noi no” e nell’intimità di “Io me ne andrei“.

Poi padre e figlio si sono ritrovati soli sul palco, seduti su degli sgabelli, per una delicata versione di “Con tutto l’amore che posso“, brano che descrive una passeggiata lungo il Tevere al tramonto, un’immagine molto legata alla Roma di quegli anni, che rende il momento romantico e sospeso nel tempo.

In seguito Baglioni si è esibito in tre lunghi medley cromatici, rappresentativi di mondi sonori e stati d’animo differenti. Il “medley Giallo” ha portato in scena “Un po’ di pià”, il brio di “W l’Inghilterra” e l’anima popolare di “Porta Portese”; il “medley Rosso” ha, invece, avvolto la piazza nella malinconia romantica di “Amore bello”, “Solo”, “Niente più” e “Sabato pomeriggio”.

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Infine, il “medley Blu” ha fatto viaggiare le menti degli spettatori sulle delicate note di “Poster”, “Cuore D’Aliante”, “Uomo di varie età” e “Sono io”, con quest’ultimo brano che esprime una profonda riflessione sull’identità e il talvolta tormentato rapporto che ognuno di noi ha con la vita.

La parte finale del concerto è stata caratterizzata da molteplici inni generazionali come “Mille giorni di me e di te”, “E tu…” e “Questo piccolo grande amore”. Inoltre, l’artista si è cimentato in canzoni storiche quali “Strada facendo”, “Via” e la “La vita è adesso”, che hanno suggellato una serata davvero “speciale” per gli amanti della musica italiana.

L’esibizione è stata il “calcio d’inizio” del progetto “GrandTour LaVitaÈAdesso“, un viaggio che, dopo un’anteprima avvenuta a Lampedusa l’anno scorso, vedrà Baglioni impegnato nel 2027 in 50 concerti attraverso i siti archeologici e le città d’arte italiane, con l’ultima tappa prevista il 23 ottobre, nella cornice dei Fori Imperiali. A casa sua, ancora una volta.

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