Si apre giovedì 23 luglio ad Aulla, in provincia di Massa-Carrara, la trentunesima edizione del Premio Lunezia, dedicato al valore musical-letterario delle canzoni. Ideato nel 1996 dallo spezzino Stefano De Martino, la rassegna quest’anno unisce la vocazione artistico culturale con una speciale missione sociale a sostegno dell’Ospedale Gaslini di Genova.
La prima serata del Premio sarà condotta dal Patron Stefano De Martino, insieme alla dottoressa Fausta Belli. Sul palco saranno premiati Manuel Agnelli, Vegas Jones, Drupi e Donatella Rettore, destinatari dei riconoscimenti per i loro meriti musical-letterari. A Manuel Agnelli sarà conferito il Premio Lunezia Indie Rock 2026 per l’album Ama il prossimo tuo come te stesso, a Vegas Jones andrà il Premio Lunezia Rap 2026 per il valore musical-letterario dell’album Chic Nisello 2, a Drupi sarà consegnato il Premio Lunezia Antologia 2026 e Donatella Rettore riceverà il Premio Lunezia Interprete 2026. Al cantautore romano Mannarino sarà assegnato il Premio Lunezia Elite 2026, per l’album Primo amore, uscito lo scorso 8 giugno. Tale riconoscimento era nelle prime edizioni consegnato al vincitore da Fernanda Pivano, mentre toccherà adesso al noto critico musicale Gino Castaldo.
Grande attenzione sarà inoltre riservata alla Sezione Nuove Proposte, che vedrà le migliori band e i migliori cantautori accompagnati da Universal Music Italia e BMG nel percorso di crescita artistica. Ospiti della serata saranno Skeyead, vincitrice lo scorso anno del Premio Lunezia Nuove Proposte, la quale tornerà sul palco con il brano Arcobaleno in sospeso, prodotto da Marco Zangirolami. Insieme a lei ci sarà il pianista e compositore milanese Fabrizio Grecchi con BEATLES PIANO SOLO, il format che da anni coinvolge il pubblico sulle note reinterpretate dei Fab Four. La performance di Fabrizio Grecchi sarà arricchita dalla partecipazione di Loredana D’Anghera: all’interpretazione cantata di uno dei brani proposti sarà alternata la lettura recitata, in un dialogo tra parola e musica che richiama proprio il valore musical-letterario al centro del Premio Lunezia.
Accompagneranno il Patron Stefano De Martino, in quest’edizione 2026 del Premio, Camilla Salerno e Filippo Madella dell’agenzia creativa milanese SBAM Noisy Ideas e Roberto Razzini, Senior Music Advisor. Un team che coadiuva il lavoro di Loredana D’Anghera, direttrice artistica della sezione Nuove Proposte, capace di contribuire a valorizzare ulteriormente l’identità storica del Premio coniugando tradizione e innovazione.
Il momento del Red Carpet, curato dal 2014 dalla stilista Marzia Cerolin, per quest’edizione sarà interamente dedicato alla nuova missione sociale e scientifica del Premio Lunezia 2026, impegnato a sostenere l’Ospedale Gaslini di Genova, con l’obiettivo di sensibilizzare il pubblico e promuovere donazioni continuative a favore della Fondazione Fondazione Gaslininsieme ETS: i fondi raccolti saranno destinati a finanziare il progetto di Musicoterapia che utilizza la musica come strumento di cura, supporto emotivo e benessere per i pazienti e le loro famiglie. Tra i protagonisti del Red Carpet ci sarà anche Spiderman, personaggio amato dai bambini e impegnato in iniziative di animazione e vicinanza nei reparti oncologici ospedalieri.
Durante la prima serata del Premio si sfideranno i quattro semifinalisti della sezione Nuove Proposte selezionati da Loredana D’Anghera insieme al suo team: Nicolò Spagnoli, in arte Aria, Lisa Ardini, Pietro Matteoli, in arte Kefa, e Lucia Rizzo.
Il Lunezia è l’unico premio musicale a non essere dedicato a un artista scomparso, nella sua esistenza lunga ormai oltre tre decenni, si propone sempre il fine di valorizzare l’arte-canzone in un’ottica di valore musical-letterario. Un impegno peculiare della manifestazione, capace di premiare in modo trasversale gli artisti italiani, trascendendo i generi, e riconoscendo sempre il merito valoriale all’arte.
Si può donare al favore della Fondazione Gaslininsieme ETS, per finanziare il progetto di musicoterapia dell’ospedale Gaslini di Genova visitando questo link.