Crisanti: "Serve l'obbligo di mascherine Ffp2 sui mezzi pubblici"
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Crisanti: "Serve l'obbligo di mascherine Ffp2 sui mezzi pubblici"

Il professore ordinario di microbiologia dell'Università di Padova: "In classe è un discorso diverso, i ragazzi sono seduti e anche un po' distanziati, anche la mascherina chirurgica va bene"

Andrea Crisanti, microbiologo, accademico e divulgatore scientifico italiano
Andrea Crisanti, microbiologo, accademico e divulgatore scientifico italiano
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6 Settembre 2021 - 11.30


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Andrea Crisanti, professore ordinario di microbiologia dell’Università di Padova ha parlato dell’importanza assoluta delle mascherine sui mezzi di comunicazione:
“Le mascherine sono efficaci, anche nei trasporti. Una mascherina Ffp2, se indossata correttamente, abbatte la trasmissione del 98%. Non c’è nulla di più efficace. Non capisco perché non si obbliga alla mascherina Ffp2 nei trasporti, perlomeno quelli urbani”.
“In classe – ha proseguito – è un discorso diverso, i ragazzi sono seduti e anche un po’ distanziati, in qualche modo anche la mascherina chirurgica va anche bene, considerando anche che i ragazzi, almeno fino ad adesso, tendono a infettarsi e a trasmettere di meno. Anche la mascherina chirurgica, se indossata bene, ha un indice di protezione alto, dell’80-85%. In classe si può stare con la chirurgica e in autobus affollati con la Ffp2 senza correre estremi rischi. Le mascherine, se usate correttamente, possono risolvere parzialmente il problema. È una misura transitoria, nella speranza che aumenti l’adesione alla vaccinazione e il vaccino ci porti fuori da questa situazione”.
Obbligo vaccinale possibile
“Siamo in una situazione diversa da quella di sei-sette mesi fa, quando per bloccare la trasmissione del virus pandemico c’era bisogno di un’adesione al vaccino anti Covid al 70% e l’obbligo vaccinale era superfluo. Adesso siamo di fronte a varianti che richiedono un’adesione molto più elevata e una misura come il green pass ha avuto un impatto importante, perché ha indotto molti a vaccinarsi. Se non si riuscirà a raggiungere un livello adeguato di adesione in questo modo, bisognerà prendere in considerazione misure come l’estensione del green pass o addirittura arrivare all’obbligo”. 
“L’obbligo vaccinale credo sia una misura estrema, che si rende necessaria anche dal fatto che le varianti hanno un indice di trasmissione elevatissimo e richiedono una soglia di adesione molto elevata per l’immunità di comunità”, ha aggiunto Crisanti.
“Bisogna guardare a quello che succede nel resto del mondo. Abbiamo celebrato Israele come la nazione che ha più velocemente adottato la vaccinazione, ma un questo momento ha il più alto numero di casi per milione di abitanti del mondo. C’è da chiedersi cosa sta succedendo lì, perché Israele ha iniziato a immunizzare le persone a metà dicembre ed evidentemente non sono più protette. La protezione dei vaccinati dal contagio è intorno al 20-30%, bassissima, per questo stanno facendo la terza dose. C’è ancora una protezione significativa contro le complicazioni, però per mesi non hanno avuto decessi e adesso viaggiano con numeri relativamente più elevati. Il virus evolve e non dobbiamo dimenticare questo aspetto”, ha concluso.

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