Brusaferro: "In Italia la curva epidemica è tra le più basse nei paesi Ue"

Il presidente dell'Istituto superiore di Sanità: ""C'è una decrescita dei casi in tutte le Regioni e cominciano ad essere numerosi i Comuni dove non ci sono stati contagi nelle ultime settimane"

Brusaferro (Iss) e Locatelli (Css)

Brusaferro (Iss) e Locatelli (Css)

globalist 18 giugno 2021

Buoni segnali: continua il decremento del numero dei nuovi casi: è il colore verde ad indicarlo nella mappa europea.

"La curva dei casi per il nostro Paese è la più bassa in Europa".

Sono parole di soddisfazione quelle di Silvio Brusaferro, presidente dell'Istituto superiore di sanità, che presenta i dati della cabina di regia di monitoraggio sull'epidemia da Covid-19.

"Iniziano ad essere numerosi i Comuni dove non ci sono stati casi nelle ultime settimane, in Italia; l'incidenza calcolata, sia con il sistema Iss che con il flusso del ministero, aggiornato a ieri sera, è di 16,7 nuovi casi per 100mila abitanti negli ultimi sette giorni" aggiunge Brusaferro.

Le caratteristiche della popolazione di chi contrae l'infezione continua a decrescere, spiega il presidente Iss:

"l'età mediana è a 37 anni questa settimana, così come è in decrescita chi effettua il primo ricovero, ovvero 55 anni. C'è anche un dato in decrescita per chi necessita di un ricovero in terapia intensiva, che si attesta a 66 anni, mentre chi decede aumenta leggermente a 77 anni. Ci sono piccoli segnali che mostrano in alcune Regioni alcuni casi provenienti da altre Regioni o dall'estero" segnala Brusaferro.


 Anche per i dati di scenario Brusaferro è rassicurante: "Il dato dell'RT è in tutte le Regioni sotto 1, precisamente a 0,69, si mantiene quindi una certa stabilità rispetto alle settimane precedenti. La saturazione dei posti letto in area medica sono al 6% questa settimana, così pure per la terapia intensiva: da 688 ricoveri a 504, sempre un 6%. Le vaccinazioni continuano a crescere ed emerge come gli over 80 hanno una copertura oltre il 90% della seconda dose, ma anche le altre fasce di età stanno tutte crescendo nell'immunizzazione. Il rapporto tra incidenza settimanale per i soggetti che hanno più di 60 anni è molto chiaro: al crescere della copertura vaccinale decresce l'ospedalizzazione, l'accesso alla terapia intensiva e la mortalità".

Per l'analisi del rischio, Brusaferro segnala che "tutte le Regioni sono nello scenario di tipo 1, un RT sotto 1 e quindi tutte in zona bianca. Con questi presupposti la cabina di regia ha concluso- aggiunge- che il tracciamento può essere quindi sistematico e la circolazione eventualmente del virus perfettamente controllabile. Abbiamo comunque segnalazioni di focolai di varianti delta che presenta maggiore trasmissibilità e capacità di eludere il vaccino. Dobbiamo osservare ancora molta attenzione sia nel tracciamento, nell'isolamento dei casi e nel contenimento. Il completamento dei cicli di vaccinazione è lo strumento essenziale per prevenire la recrudescenza degli episodi pandemici" conclude il presidente Iss.