L'igienista Signorelli sulla terza ondata in Lombardia: "Servono misure rapide e rigorose"

Il membro del Comitato tecnico scientifico della Regione: "Le varianti purtroppo colpiscono, a differenza del recente passato, in maniera più forte e veloce anche i giovani".

Carlo Signorelli, docente di Igiene e Sanità pubblica all'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano

Carlo Signorelli, docente di Igiene e Sanità pubblica all'Università Vita-Salute San Raffaele di Milano

globalist 4 marzo 2021
Parole chiare e nette per i teorici delle chiusure, della movida e degli assembramenti: "Le misure per il contenimento del virus devono essere rapide e rigorose". Solo così si può combattere e provare ad arginare la corsa di Covid-19, sottolinea Carlo Signorelli, membro del Comitato tecnico scientifico della Regione Lombardia e docente di igiene e sanità pubblica all'università Vita-Salute San Raffaele di Milano.
"La decisione di collocare l'intera Lombardia in fascia 'arancione rafforzato' - dichiara in un'intervista pubblicata su 'Lombardia Notizie Online' - è dettata da indicatori che non lasciano spazio a interpretazioni differenti da quanto deciso dal presidente Fontana. Nell'ultima settimana le chiamate al 112 per emergenze infettive e respiratorie hanno fatto registrare un aumento in tutte le aree regionali. Lo stesso discorso vale per la percentuale tra i tamponi effettuati e il numero di soggetti positivi riscontrati".
"Nel comprendere le difficoltà che molte famiglie si troveranno ad affrontare per decisioni così importanti - conclude Signorelli - è giusto e doveroso far comprendere a tutti i lombardi che solo agendo in questo modo si potrà fronteggiare la minaccia delle varianti che incombe sempre più in Lombardia e, in generale, su tutto il Paese. Varianti che purtroppo colpiscono, a differenza del recente passato, in maniera più forte e veloce anche i giovani. In tale senso, ripeto, è corretto agire in maniera rapida e rigorosa, per il bene di tutti".