Un'iniezione ferma il cancro alla prostata
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Un'iniezione ferma il cancro alla prostata

Uno studio inglese ha scoperto il sistema per fermare la molecola che aiuta il cancro a formare nuovi vasi sanguigni e diffondersi nel corpo.

Ricerca scientifica
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11 Novembre 2014 - 21.52


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Inibendo l’attività di una molecola chiave è possibile fermare la diffusione del cancro alla prostata: la rivoluzionaria scoperta è stata messa a punto dalle università di Bristol, Nottingham e della University of the West of England che hanno scoperto come un composto specifico è in grado di bloccare l’attività della molecola Srpk1, che aiuta i tumori a formare nuovi vasi sanguigni e quindi a sopravvivere e diffondersi nel corpo.

I ricercatori hanno analizzato come caso campioni umani di cancro alla prostata: gli eccezionali risultati a cui sono giunti sono poi stati pubblicati sull’autorevole rivista Oncogene. Attraverso la ricerca è stato possibile osservare che un aumento della Srpk1 è legato a una maggiore aggressività del tumore. In seguito i ricercatori hanno dimostrato che farmaci noti come composti Sphinx, progettati per inibire specificamente l’attività di Srpk1, sono in grado di ridurre la crescita tumorale in un modello murino di cancro della prostata, quando questi vengono somministrati tre volte alla settimana con iniezioni. “I nostri risultati indicano un nuovo modo di trattare i pazienti affetti da cancro alla prostata e possono avere implicazioni piu’ ampie per il trattamento di altri tipi di tumori”, hanno concluso.

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