Secondo l’indagine quasi la metà di coloro che soffrono di dolore cronico sviluppano una depressione. Il dolore va dunque tradotto come impossibilità a vivere. Se non trattato in maniera opportuna il forte dolore puo condurre anche alla depressione ansiosa ed altre patologie afferenti la sfera psichiatrica.
A Milano è stato presentato un progetto dal titolo “Parole del dolore” avente come scopo quello di dare parola a coloro che soffrono di dolore cronico. I malati non sono adeguatamente compresi e il progetto mira appunto a dare le parole più adatte ad una condizione che può condurre alla depressione.
Dalle ultime ricerche è emerso che nel 44% dei casi si sviluppa la depressione, la perdita di speranza e dignità nell’11%, l’impossibilità a vivere è emersa nel 22% e il 32% ha rilevato abbassamento della qualità della vita. Quindi bisogna trattare il dolore con opportune terapie per evitare conseguenze a livello psichiatrico.