Batosta al referendum, coalizione divisa, il suo camerata Orban a casa, Trump sempre più imbarazzante che fa perdere voti e Israele co-responsabile di una guerra illegale e immorale che sta mettendo in ginocchio le economie mondiali e quella italiana, oltre a sparare perfino sul contingente italiano.
Guardando allo scenario internazionale, Meloni ha sottolineato la necessità di proseguire lungo la via diplomatica: “bisogna continuare a lavorare per mandare avanti i negoziati di pace, fare ogni sforzo possibile per stabilizzare la situazione, riaprire lo Stretto” di Hormuz “che per noi è fondamentale. Chiaramente non solo per i carburanti, ma anche per i fertilizzanti, altro elemento fondamentale per il settore del quale parliamo oggi”.
Nel corso dell’intervento, la presidente del Consiglio è tornata anche sulle polemiche legate alle dichiarazioni di Donald Trump nei confronti del Pontefice: “Quello che ho detto è quello che penso, che le dichiarazioni in particolare sul Pontefice fossero inaccettabili. Ho espresso ed esprimo la mia solidarietà a papa Leone – aggiunge -. Dico di più: francamente io non mi sentirei a mio agio in una società nella quale i leader religiosi fanno quello che dicono i leader politici. Non in questa parte del mondo”.
Infine, sulle relazioni con gli Stati Uniti, Meloni ha ribadito la continuità dell’alleanza transatlantica: “Il rapporto dell’Italia con gli Stati Uniti va avanti da qualche anno e non riguarda il singolo governo. Noi cerchiamo di fare del nostro meglio, chiaramente in questo contesto, considerando gli Stati Uniti un nostro alleato strategico e prioritario. Però quando si è amici e quando si ha degli alleati, particolarmente se sono strategici, bisogna anche avere il coraggio di dire quando non si è d’accordo, che è quello che io faccio ogni giorno. Quando sono d’accordo dico di essere d’accordo, quando non sono d’accordo dico di non essere d’accordo perché credo che questo faccia bene all’Europa, agli Stati Uniti e all’Occidente in generale”.
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