Sale la tensione tra De Luca e Schlein: "Ma quale comunità, il Pd è fatto di correnti e tribù..."
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Sale la tensione tra De Luca e Schlein: "Ma quale comunità, il Pd è fatto di correnti e tribù..."

De Luca contro Elly Schlein: «Non intendo tollerare un minuto di più che qualcuno parli di partito-comunità, quando la realtà concreta presenta un partito che è ormai un'aggregazione di correnti, di tribù, che calpestano meriti e militanza». 

Sale la tensione tra De Luca e Schlein: "Ma quale comunità, il Pd è fatto di correnti e tribù..."
Elly Schlein e Vincenzo De Luca
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1 Novembre 2023 - 10.13


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Lo scontro frontale tra Vincenzo De Luca ed Elly Schlein è totale. In un’intervista a Qn, il governatore della Regione Campania non risparmia critiche e frecciate alla segretaria del Pd. «Non intendo tollerare un minuto di più che qualcuno parli di partito-comunità, quando la realtà concreta presenta un partito che è ormai un’aggregazione di correnti, di tribù, che calpestano meriti e militanza, e introducono sempre più nei rapporti interni un tasso insopportabile di maleducazione e di supponenza». 

«Nel Pd si è affermato ormai il metodo della selezione in negativo: più perdi voti, più vai avanti. I risultati prodotti non contano nulla, conta l’occupazione delle caselle correntizie. Con l’attuale leadership non è cambiato assolutamente nulla. Chi ha portato al disastro elettorale il Pd? Tutti i responsabili di questo decennio, li vedo di nuovo imperversare. Il 90% sono i grandi sostenitori di Schlein, la cui credibilità rispetto a un programma di rinnovamento è pari a zero». Alla domanda se sia vero che è ostile con Schlein per il no al terzo mandato, risponde: «E’ un argomento idiota, agitato dagli idioti del Pd».

Sulla giustizia, «dopo la vicenda Palamara c’è stato un terremoto ma il Pd non se n’è accorto, e continua a balbettare, fra vergognosi opportunismi, viltà personali e perdita di valori. La vicenda dell’abuso in atti d’ufficio è emblematica. Di fronte a migliaia di amministratori che pongono il problema, vi è una insopportabile resistenza di un ristrettissimo gruppo di politicanti che decidono di non cambiare nulla. Una vergogna».

Alla domanda se il Pd sia ancora il suo partito o sta già pensando ad altro, risponde: «Di tutto c’è bisogno in Italia meno che di alimentare la balcanizzazione della politica e dei partiti. Un grande partito nazionale è essenziale». 

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