Legge di Bilancio, il cdm approva: sconti per chi assume e detrazioni, ecco le novità
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Legge di Bilancio, il cdm approva: sconti per chi assume e detrazioni, ecco le novità

Legge di Bilancio, per il 2024 è prevista una maxi-deduzione per chi assume a tempo indeterminato, con una corsia privilegiata per determinate categorie

Legge di Bilancio, il cdm approva: sconti per chi assume e detrazioni, ecco le novità
Giorgia Meloni e Giancarlo Giorgetti
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16 Ottobre 2023 - 10.50


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Il Consiglio dei ministri ha approvato la Legge di Bilancio e ora toccherà alle Camere vagliare il testo della manovra. Nella bozza, per i redditi superiori a 50mila euro l’ammontare della detrazione dall’imposta lorda, spettante per l’anno 2024 è diminuito di un importo pari a euro 260 per gli oneri la cui detraibilità è fissata nella misura del 19 per cento dal citato testo unico delle imposte sui redditi o da qualsiasi altra disposizione fiscale; le erogazioni liberali a favore delle ONLUS, delle iniziative umanitarie, religiose o laiche; le erogazioni liberali in favore dei partiti politici; le erogazioni liberali a favore degli enti del terzo settore; i premi di assicurazione per rischio eventi calamitosi.

Per il 2024 è prevista anche una maxi-deduzione per chi assume a tempo indeterminato, con una corsia privilegiata per determinate categorie, tra cui giovani ammessi agli incentivi all’occupazione giovanile, donne ed ex percettori del reddito di cittadinanza. 

Per i titolari di reddito d’impresa e per gli esercenti arti e professioni, il costo imponibile del personale di nuova assunzione con contratto indeterminato «è maggiorato, ai fini della determinazione del reddito, di un importo pari al 20%». Sono stabiliti coefficienti di moltiplicazione con cui attribuire maggior peso al costo del lavoro correlato all’assunzione di categorie di dipendenti che si ritiene necessitino di maggiore tutela

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Sono sei – secondo quanto si legge in un allegato della bozza – le categorie di lavoratori svantaggiate coinvolte dall’agevolazione: lavoratori molto svantaggiati; persone con disabilità, ex degenti di ospedali psichiatrici, anche giudiziari, i soggetti in trattamento psichiatrico, i tossicodipendenti, gli alcolisti, i minori in età lavorativa in situazioni di difficoltà familiare, le persone detenute o internate negli istituti penitenziari, i condannati e gli internati ammessi alle misure alternative alla detenzione; donne di qualsiasi età con almeno due figli di età minore di diciotto anni o prive di un impiego.

Giovani ammessi agli incentivi all’occupazione giovanile; lavoratori con sede di lavoro situata in regioni che nel 2018 presentavano un prodotto interno lordo pro capite inferiore al 75% della media europea o comunque compreso tra il 75% e il 90%, e un tasso di occupazione inferiore alla media nazionale; ex beneficiari del reddito di cittadinanza che non integrino i requisiti per l’accesso all’Assegno di inclusione.

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