Boccia (Pd) contro il governo Meloni: "La delega fiscale è un delega in bianco agli evasori"
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Boccia (Pd) contro il governo Meloni: "La delega fiscale è un delega in bianco agli evasori"

Il presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia in una intervista critica il progetto di delega fiscale del governo

Boccia (Pd) contro il governo Meloni: "La delega fiscale è un delega in bianco agli evasori"
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5 Agosto 2023 - 11.57


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La destra è destra: strizzare gli occhi agli evasori e fare gli interessi di ricchi e corporazioni amiche. Più che delega fiscale la chiamerei delega in bianco agli evasori, è un festival di condoni e scudi fiscali». Cosi il presidente dei senatori del Pd Francesco Boccia in una intervista.

«E mi dispiace farlo notare ai colleghi di FdI che si erano premurati nel rassicurare che la delega non avrebbe contenuto condoni o scudi, ma i patrioti di seconda generazione si sono dovuti mestamente piegare ai patrioti di prima generazione della Lega che, con la regia del presidente Garavaglia, hanno attuato tutto l’impianto propagandistico del vice premier Salvini. Mancano solo – sottolinea boccia – i condoni edilizi. `Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva. Il sistema tributario è informato a criteri di progressività´, lo dice la Costituzione. Tutti, non solo alcuni. Non solo una parte, non solo i cittadini onesti, non solo i 16 milioni di pensionati, non solo i 18 milioni di lavoratori dipendenti, non solo gli autonomi che puntualmente pagano le imposte o gli imprenditori che non hanno paradisi fiscali. Ma tutti, compresi i furbi, gli evasori, gli elusori. In questa delega non c’è nulla che porti al rispetto di una delle prime regole della nostra democrazia basata sulla progressività delle imposte `che devono cagionare a ciascun contribuente i medesimi sacrifici´. Che non significa la stessa aliquota per tutti, come maldestramente vorrebbe la Lega con la fantomatica flat tax, ma vuol dire un fisco equo e progressivo, proprio come dice la Costituzione, proprio com’è nella visione del Pd».

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«Il governo invece – conclude Boccia – in nome del «pizzo di Stato», ferita che fa ancora male ai contribuenti onesti e alle famiglie delle vittime che hanno difeso, con la vita, lo Stato, strizza l’occhio a quelli che venivano chiamati furbetti. Non sono «italiani ostaggio dell’Agenzia delle entrate» come ripete Salvini ma sono elusori ed evasori che rubano allo Stato e tolgono servizi alla povera gente. I ricchi i servizi possono pagarseli come e quando vogliono, gli altri no. Ma è la destra, no? Perché stupirsi». 

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