Chiara Appendino (M5s): "Dal ministro Roccella mistificazioni su aborto e natalità"
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Chiara Appendino (M5s): "Dal ministro Roccella mistificazioni su aborto e natalità"

Appendino (M5s): «Roccella sa benissimo che il calo delle nascite e l'aborto sono due argomenti che non c'entrano nulla l'uno con l'altro. Contrapporli è un'operazione ideologica indegna, tanto più per un Ministro».

Chiara Appendino (M5s): "Dal ministro Roccella mistificazioni su aborto e natalità"
Chiara Appendino
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22 Maggio 2023 - 12.30


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Chiara Appendino, ex sindaca di Torino e deputata del M5s, con un post sui social ha ricordato la ricorrenza dell’approvazione della Legge 194 del 1978, puntando però il dito contro la ministra Roccella e la sua narrazione a proposito di aborto e natalità.

«A 45 anni dall’approvazione della legge sul diritto delle donne all’aborto la Ministra Roccella ieri sera in tv ha dichiarato di occuparsi `del contrario dell’aborto´, riferendosi alla natalità. Dopo aver dichiarato che `l’aborto purtroppo è una libertà delle donne´, Roccella continua mistificare e a mischiare le carte, contrapponendo il diritto all’aborto alla crisi demografica». 

«Roccella sa benissimo che il calo delle nascite e l’aborto sono due argomenti che non c’entrano nulla l’uno con l’altro. Contrapporli è un’operazione ideologica indegna, tanto più per un Ministro. Se in Italia facciamo pochissimi figli è per via della precarietà del lavoro (che questo Governo aumenta con il DL precariato), è perché siamo molto lontani dalla parità di genere (e questo Governo rischia di buttare miliardi del PNRR destinati agli asili nido) è perché sono troppo bassi i salari (e questo Governo si oppone al salario minimo legale)».

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«Roccella ha il pieno diritto di esprimere la sua opinione in tutte le sedi possibili e immaginabili. Dovrebbe ricordarsi però che il suo ruolo le impone soprattutto di agire concretamente a sostegno della libertà e dei diritti delle persone. Sarebbe davvero ora che si decidesse a incidere positivamente sulla vita delle famiglie e delle donne italiane con misure serie a sostegno del reddito, del lavoro, della parità e dell’inclusione. Fare quello che ha fatto lei, cioè contrapporre la libertà di avere figli con quella di non averne, rappresenta un modo di affrontare la questione in maniera ideologica e subdola». 

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