Letizia Moratti: un nuovo partito per correre alle europee
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Letizia Moratti: un nuovo partito per correre alle europee

Letizia Moratti, l'ex sindaca di Milano e vicepresidente lombarda, ha rilanciato l'idea di un nuovo partito che potrà correre alle elezioni europee del prossimo anno

Letizia Moratti: un nuovo partito per correre alle europee
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28 Marzo 2023 - 22.16


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Unità dei liberali che vuole Calenda? Può attendere o almeno dovrà fare i conti con lei. Letizia Moratti, l`ex sindaca di Milano e vicepresidente lombarda, ha rilanciato l’idea di un nuovo partito che potrà correre alle elezioni europee del prossimo anno: “Sarà una piattaforma di liste civiche più che un partito, sarà nazionale, avrà una forte matrice popolare e partirà da esperienze già presenti a livello regionale in tutta Italia”, ha spiegato. Un partito di centro, anche se “è prematuro dire dove ci collocheremmo in Europa”. 

A San Patrignano, dove si sono riuniti gli Stati generali della sua lista oggi presente in Consiglio, Moratti ha riunito liste civiche, movimenti, partiti, associazioni, fondazioni iniziando a “lavorare insieme per costruire una piattaforma che definisca i valori in cui ci ritroviamo”. 

Ma nessun partito personale: “Nascerà dal basso”, farà “largo ai giovani”, avrà “una pluralità di leadership e metterà insieme diverse esperienze. Sarà una piattaforma digitale aperta in cui liste civiche, partiti, movimenti e singoli potranno arricchire un primo schema di linee guida valoriali per poi evolvere verso una forma partitica che dovrà essere una sorta di piramide rovesciata”. Un’idea che sembra rievocare come è nato il Movimento Cinque Stelle, ma “loro sono partiti dal nulla, noi da esperienze civiche già presenti e dall`area dei Popolari”.

Leggi anche:  Letizia Moratti dice che Forza Italia può assorbire i voti di Calenda e Renzi: l'ennesimo fallimento del Terzo Polo

Inoltre “stiamo dialogando anche col Terzo polo”, e “se sarà aperto a una visione che non sia la sola somma di Italia viva e Azione ma si apra ad altri soggetti, non escludo che ci possa essere una convergenza. Carlo Calenda e Matteo Renzi sono a conoscenza di tutto”.

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