Manovra, Lollobrigida (Fdi): "E' stata scritta in tempi record. Bankitalia? Spero nella terzietà..."
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Manovra, Lollobrigida (Fdi): "E' stata scritta in tempi record. Bankitalia? Spero nella terzietà..."

«La manovra è stata scritta in tempi record, durante la crisi più grave degli ultimi anni scatenata dalla guerra. Eppure la fiducia cresce, Fratelli d'Italia raggiunge percentuali mai viste in passato e questo mi riempie d'orgoglio".

Manovra, Lollobrigida (Fdi): "E' stata scritta in tempi record. Bankitalia? Spero nella terzietà..."
Francesco Lollobrigida
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7 Dicembre 2022 - 09.36


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Il governo Meloni si è incagliato sui primi provvedimenti approvati, dal decreto anti-rave fino alla manovra, con i bruschi dietrofront sulla questione contanti e pos. Secondo i recenti sondaggi, il 50% degli italiani è scettico sulla Legge di Bilancio. Francesco Lollobrigida, ministro dell’Agricoltura e braccio destro di Giorgia Meloni in Fdi, ha provato a rispondere alle critiche in un’intervista al Corriere della Sera.

«La manovra è stata scritta in tempi record, durante la crisi più grave degli ultimi anni scatenata dalla guerra. Eppure la fiducia cresce, Fratelli d’Italia raggiunge percentuali mai viste in passato e questo mi riempie d’orgoglio. La flat tax aumenta l’evasione nelle partita Iva? Scommetto di no. Chi lo prevede, parte dal presupposto che il soggetto dall’altra parte voglia fregare lo Stato. Invece parliamo di gente che si alza la mattina, lavora e va messa in condizione di far crescere questa nazione perchè sia sempre più ricca, per poi ridistribuire ai più poveri. Va invertita la logica, non si può pensare che tutti cittadini siano evasori fino a prova contraria».

«Chi evade sbaglia sempre. Lo faremo in maniera molto attenta e molto attiva, ma con un altro tipo di lavoro. La mia priorità è colpire il grande evasore che vive sullo yacht, non il piccolo commerciante che ha dimenticato di emettere lo scontrino. Sulla soglia a 60 euro la discussione è aperta, il Parlamento è centrale e può fare dei correttivi. Ma vogliamo riflettere sul fatto che il costo delle piccole transazioni per chi detiene il Pos rischia di essere superiore al guadagno sulla transazione stessa?».

Il ministro Giorgetti ha suggerito di boicottare i ristoranti che non accettano pagamenti con la carta sotto i 60 euro: «Alcune attività ci inducono a riflettere su quello che è più utile fare per evitare l’evasione. Ma se concludiamo che usare l’euro in contanti è un problema e la soluzione è una carta emessa dalle banche, le nazioni Ue si mettano d’accordo per passare a un’altra forma di pagamento». Quanto al Pnrr, «Fitto è molto ottimista e siamo d’accordo con il presidente Mattarella. Anche lui di certo vuole che le risorse vengano spese bene, per la crescita della nazione e per ripianare i debiti che abbiamo contratto con la Ue. Il Pnrr nasce dopo la pandemia e dopo lo scoppio di una guerra. Credo sia una cosa di buon senso chiedere di rivedere alcuni aspetti del piano, vista l’impennata dei costi delle materie prime che rendono alcune opere impossibili da realizzare», ha concluso Lollobrigida. 

Le critiche della Banca d’Italia sono state precise e puntuali, e la goffa risposta del sottosegretario Fazzolari sulla Banca d’Italia `partecipata da banche private´, ne è la prova. «Non entro nel merito specifico della questione. Il pensiero del governo formalmente lo esprime il presidente del Consiglio. Poi i parlamentari possono liberamente esprimere le loro opinioni. Conosco la capacità di analisi, le opinioni del senatore Fazzolari sono degne di considerazione. Ha legittimamente espresso la sua opinione, così come ha fatto la Banca d’Italia. Trovo fuori luogo, rispetto all’oggetto della discussione, il tentativo della sinistra di stigmatizzare l’espressione di un pensiero politico».

«Spero che la Banca d’Italia, anche nella sua evoluzione nel tempo, rappresenti a pieno l’interesse dell’economia nazionale nel quadro europeo. E che chiunque pro tempore abbia ruoli all’interno di questo fondamentale soggetto sappia estraniarsi dalla sua appartenenza politica e avere con terzietà una dialettica corretta col governo, tesa al rafforzamento dell’economia e dell’interesse italiano». 

«Conto che nei confronti del governo ci siano legittime sottolineature, sollecitazioni e proposte, nell’ottica di una convivenza rispettosa delle diverse funzioni che i due soggetti hanno nel quadro politico ed economico della nazione. Sarebbe stato inquietante se ci fosse stata una bocciatura dell’ossatura della manovra». Quanto alle critiche di Corte dei Conti e Cnel: «è normale che ci siano puntualizzazioni marginali e sfumature nei giudizi verso una legge di stabilità molto complessa, che interviene sulle bollette, la crisi energetica, le pensioni, le famiglie. Il clima che registriamo sui mercati nei confronti dell’Italia è molto positivo, lo spread non sale, l’Europa ne pensa bene e così il popolo, che è il nostro principale interlocutore».

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