Gas, il ministro Fratin: "Sarà un inverno di discreta tranquillità"
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Gas, il ministro Fratin: "Sarà un inverno di discreta tranquillità"

"L'Italia si è mossa in modo rapido per sostituire il gas russo, che era il 40% del fabbisogno nazionale, che è di circa 75/76 miliardi di metri cubi e 30 di questi provenivano dalla Russia. Oggi siamo intorno al 10-15%"

Gas, il ministro Fratin: "Sarà un inverno di discreta tranquillità"
Gilberto Pichetto Fratin
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2 Dicembre 2022 - 15.19


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Gilberto Pichetto Fratin, ministro per l’Ambiente e la sicurezza energetica, ha parlato della situazione dell’Italia per quel che riguarda le scorte di gas in vista dell’inverno.

“Confidiamo nell’impegno di Eni e Snam nella ricerca di soluzioni, che passano attraverso i rigassificatori di Ravenna e Piombino. Piombino dalla primavera garantirà 5 miliardi di metri cubi di gas. Accanto a questo c’è l’azione di riduzione dei consumi di gas naturale con la riduzione dei consumi complessivi. Questo potrebbe portarci a sostituire 25 miliardi di gas che proveniva dalla Russia con altre fonti e 5 miliardi con la riduzione dei consumi”.

“Dobbiamo poi raggiungere l’abbattimento delle emissioni del 55% al 2030. E’ un percorso a tappe che prevede di attivare almeno 10 Gw di rinnovabili ogni anno nei prossimi anni”, ha aggiunto.

“L’Italia si è mossa in modo rapido per sostituire il gas russo, che era il 40% del fabbisogno nazionale, che è di circa 75/76 miliardi di metri cubi e 30 di questi provenivano dalla Russia. Oggi siamo intorno al 10-15%. A oggi siamo in una situazione di discreta tranquillità per l’inverno con gli stoccaggi ma siamo impegnati per raggiungere la sicurezza anche nel 2023. Nel lungo periodo siamo impegnati a diversificare le fonti del gas”.

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“Ma il nostro obiettivo è quello delle energie pulite, della decarbonizzazione. Questo determina l’abbandono prima di carbone e petrolio e poi, al crescere delle energie rinnovabili, comprendendo anche l’idrogeno, alla decrescita dell’uso di gas. È il disegno di una grande transizione che punta alla riduzione delle emissioni al 55% nel 2030, e alla neutralità nel 2050. E’ un percorso a tappe che prevede di attivare almeno 10-12 Gw all’anno di rinnovabili nei prossimi anni”.G

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