Clima, il ministro Pichetto Fratin: "Colpa dell'uomo? Lo dicano gli scienziati". E sulle direttive Ue...
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Clima, il ministro Pichetto Fratin: "Colpa dell'uomo? Lo dicano gli scienziati". E sulle direttive Ue...

Pichetto Fratin: "Che ci sia un cambiamento climatico se ne rendono conto tutti, italiani ed europei, poi il dibattito se sia dovuto a un fattore ciclico o antropico lo lasciamo agli studiosi".

Clima, il ministro Pichetto Fratin: "Colpa dell'uomo? Lo dicano gli scienziati". E sulle direttive Ue...
Gilberto Pichetto Fratin
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27 Luglio 2023 - 11.21


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Il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica energetica, Gilberto Pichetto a SkyTg24 ha parlato della questione cambiamento climatico e delle eventuali contromisure da prendere. 

”Lascio agli esperti la valutazione sulle motivazione del cambiamento climatico ma la politica deve occuparsi del fatto che abbiamo una situazione in cui piove la stessa quantità d’acqua in meno giorni, in cui le temperature più altee ci sono conseguenze sulla vita quotidiana. Concentriamoci sulle cose da fare”. 

 “Che ci sia un cambiamento climatico se ne rendono conto tutti, italiani ed europei, poi il dibattito se sia dovuto a un fattore ciclico o antropico lo lasciamo agli studiosi. Possiamo, però, fare una valutazione personale”. “Io non so – ha detto Pichetto – quanto il cambiamento climatico sia dovuto all’uomo” o sia “ciclico. Il secolo scorso è stato quello che ha scaricato di più come emissioni. E’ quello, non è quello? Non lo so, ma so che c’è”.

Quello tra la necessità di agire contro il cambiamento climatico e garantire al tempo stesso la sostenibilità economica “è un difficile equilibrio e noi a livello di ministero lo stiamo trovando. Noi dobbiamo fare un piano che interviene, ad esempio, sui fabbricati da qui al 2050 che ha come riferimento il processo di decarbonizzazione, ma dobbiamo farlo in modo compatibile con la nostra realtà. E qui sta il confronto con l’Europa: non possiamo subire, vista la nostra collocazione geografica, posizioni che magari vanno bene per la Svezia, ma non per l’Italia”.

“Faccio sempre – ha aggiunto – questo esempio: la stufa a legna emette CO2, ma a Mazara del Vallo probabilmente la si accende una volta all’anno, sullo Stelvio la si accende 11 mesi all’anno, quindi la classe energetica di cui tutti adesso discutono cambia di molto”. 

Equilibrio, ha detto ancora Pichetto, “significa fare una scala degli interventi; alcuni possono essere quelli del credito di imposta mirato su alcune azioni, altri di tipo sociale perché chi ha la pensione minima non può certo intervenire per efficientare la casa per dare soddisfazione né al governo né all’Europa e nemmeno alla decarbonizzazione. Per loro diventa davvero qualcosa di difficoltoso e allora è lo Stato che deve intervenire. E’ un discorso complessivo che stiamo facendo perché è uno dei punti del Piano di adattamento al cambiamento climatico”.

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