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Soumahoro, Fratoianni: "Candidato pensando alle lotte al caporalato, ci sono zone d'ombra"

Nicola Fratoianni, leader della Sinistra italiana, non è pentito di aver candidato Aboubakar Soumahoro perché si pensava alla lotta contro lo sfruttamento

Soumahoro, Fratoianni: "Candidato pensando alle lotte al caporalato, ci sono zone d'ombra"

globalist Modifica articolo

26 Novembre 2022 - 16.50


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Una vicenda che sta creando sconcerto ed è stata usata dalla destra reazionaria per attaccare le politiche di accoglienza e cavalcare xenofobia e cattiveria,

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 Nicola Fratoianni, leader della Sinistra italiana, non è pentito di aver candidato Aboubakar Soumahoro in Parlamento. «No – dice – perché la sua scelta è stata fatta pensando che quei temi ( la lotta al caporalato, lo sfruttamento dei migranti , ndr.) quelle battaglie sono essenziali per una forza come la nostra. E lo penso anche oggi. Sebbene non mi sfugga che il problema adesso è come sostenere e proteggere le lotte e le ragioni di chi quotidianamente le porta avanti dalle ripercussioni di questa vicenda. Ragioni e lotte che restano al centro della nostra iniziativa politica».

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Il leader di Si sottolinea: «nessuno mi aveva mai parlato di ipotesi di reato». Quanto alle spiegazioni del sindacalista divenuto deputato – e che si è autosospeso dopo l’inchiesta che ha coinvolto i suoi congiunti – osserva che lo hanno convinto «sino a un certo punto. Credo che ci siano ancora delle zone d’ombra da chiarire ed è quello che noi gli abbiamo chiesto di fare. Nel merito, punto per punto, nell’interesse suo, di chi lo ha votato, della dimensione collettiva di cui fa parte».

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