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Quando Briatore disse: "I giovani non hanno voglia di lavorare, altro che stipendi bassi"

Dopo Salvini e Renzi anche l'imprenditore e titolare di locali per nababbi se la prende con il reddito di cittadinanza

Briatore
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admin

24 Maggio 2022 - 18.53


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Ospite di Cartabianca, il programma condotto da Bianca Berlinguer, l’imprenditore Flavio Briatore ha parlato dei temi più del momento. Ricorderete quando, lo scorso anno, si scagliò contro il reddito di cittadinanza.
La realtà è che “non c’è alcun giovane che ha voglia di lavorare durante la stagione estiva” e che “non è vero che si offrono stipendi bassi”, quindi “il governo doveva sospendere il reddito da maggio a ottobre e dare la possibilità ai giovani di lavorare durante l’estate”, ha detto Briatore.
Così “lo Stato risparmiava e magari c’era qualcuno che trovava lavoro per tutto l’anno”. L’imprenditore ribadisce che “a fine aprile mancava lavoro in tutti i centri commerciali e i ristoranti erano disperati perché non trovavano personale”.

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Non è nemmeno vero che l’offerta economica bassa da parte dei datori di lavoro spingerebbe i giovani ad “accontentarsi” del reddito di cittadinanza, per Briatore “si tratta di cavolate”. Un ragazzo che lavora al Twiga, il suo locale a Forte dei Marmi, ″ha uno stipendio minimo di 1.800 o 1.900 euro al mese.
In Italia una stagione dura 4 mesi. Ripeto, dovevano abolirlo, lasciare che i ragazzi lavorassero con salari ovviamente corretti e poi riprenderlo. Così si risparmiavano 5 mesi di reddito e invece, mantenendolo durante la stagione, i giovani ci chiedono di lavorare in nero, una cosa che non possiamo permetterci di fare”, conclude Briatore.

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