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Calenda (Azione): "Conte dice una cavolata al giorno e Letta fa finta di niente, rimarranno insieme"

Carlo Calenda, leader di Azione, lo dice intervistato da Lucia Annunziata durante la trasmissione In Mezz'ora in più su Rai3. Attacca Pd e M5s e critica Biden

Calenda (Azione): "Conte dice una cavolata al giorno e Letta fa finta di niente, rimarranno insieme"

globalist

8 Maggio 2022 - 16.18


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Calenda contro tutti o quasi.  Pd e M5S nonostante le quotidiane prese di distanza e divisioni resteranno insieme nella maggioranza? “Con questa legge elettorale sicuramente”, perché “loro fanno finta di niente”. Infatti “Conte ogni giorno dice una cavolata e Letta fa finta di niente”. Carlo Calenda, leader di Azione, lo dice intervistato da Lucia Annunziata durante la trasmissione In Mezz’ora in più su Rai3.

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Letta, però, “non è in grado di dire al suo alleato ‘cosa stai dicendo'”, avverte Calenda, e visto che “dobbiamo fare tre rigassificatori e dodici termovalorizzatori, come fai se stai insieme al governo?”.

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Ciò detto, chiosa Calenda, alle prossime elezioni “posso garantire che Azione andrà da sola a prendersi i voti sul territorio, noi puntiamo a rappresentare un’area di responsabilità e pragmatismo”, che è necessaria “perché altrimenti l’Italia non va da nessuna parte”.

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Il ritorno dei trumpiani

“Se andiamo a vedere quale è la situazione del Partito Repubblicano americano è quella di un partito allineato e coperto con Trump, tanto è vero che i candidati trumpiani hanno ricominciato a vincere. Trump ha seriamente la possibilità di tornare a fare il presidente”. 

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“Se poi noi consideriamo la debolezza di Joe Biden, che in una sua conferenza stampa sul rischio della guerra disse: ‘bisogna vedere che dimensione sarà l’invasione dell’Ucraina’, ci spieghiamo il perché della situazione attuale. Detta così sembrava un semaforo verde a Putin”.

Biden sbaglia sulla Russia

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 “La prima cosa è evitare un’escalation che porti a una guerra diretta della Russia con l’Occidente. Dato che l’esercito convenzionale russo è disastrato, la guerra si trasformerebbe in un conflitto nucleare, con l’uso di armi nucleari tattiche”.”Io sono favorevole a fornire le armi all’Ucraina e sono favorevole a sostenerla perché sono convinto che la tregua nascerà da uno stallo e che ci dovrà essere un costo per Putin, altrimenti la prossima volta verranno colpiti i Paesi Baltici e poi ancora un Paese Nato. Ma ci deve essere un modo, una strategia. Se tu dici, come fa Biden, ‘la guerra si conclude quando non ci sarà più Putin’, cosa facciamo: invadiamo la Russia?”.

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